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Covid, cambia l’identikit dei contagiati: l’età media è 40 anni

L’allarme focolai estivi cresce giorno dopo giorno in Italia e preoccupa le autorità. L’Istituto superiore di sanità (Iss) certifica nel suo monitoraggio settimanale che “persiste una trasmissione diffusa del virus” e che in 6 regioni l’Rt – l’indice di trasmissione – è superiore alla soglia di allarme di 1, mentre la media nazionale è di 0,95. Le regioni sono Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto.

 

Sotto osservazione in particolare i contagi di ritorno

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza per la quarantena all’arrivo di chi negli ultimi 14 giorni è stato in Romania e Bulgaria. Per la prima volta due Paesi dell’Unione europea vengono esclusi dal regime di libera circolazione. E preoccupano anche i focolai ‘estivi’ per i possibili assembramenti nelle località di villeggiatura: dopo il caso-Capri il sindaco di Ponza Francesco Ferraiuolo, dove si registra un incremento del 50% dei turisti, oltre ad avere imposto l’uso della mascherina dove non si può garantire il distanziamento sociale chiede regole ad hoc per le isole.

Il numero di nuovi casi di infezione rimane, comunque, nel complesso contenuto, secondo il report Iss-Ministero della Salute sul periodo 13-19 luglio. Quel che cambia rispetto ai mesi scorsi è l’identikit del contagiato. L’età mediana dei casi diagnosticati in quella settimana, infatti, è ormai intorno ai 40 anni, sempre più bassa, lontana dai 61 anni di media dei primi tempi. “Il virus non è sconfitto e continua a circolare. Per questo occorre ancora prudenza e attenzione”, ha detto Speranza, che dell’ordinanza dice “è una misura già vigente per tutti i Paesi extra Eu ed extra Schengen”. La Romania in particolare è uno dei principali focolai delle ultime settimane: ieri due badanti romene positive tornate in pullman dal loro Paese sono state messe in quarantena a Roma.

Speranza ha incontrato il collega degli Esteri, Luigi Di Maio, per una verifica del quadro epidemiologico internazionale.
Intanto in Italia la curva del coronavirus torna a scendere dopo due giorni di crescita, con i nuovi casi schizzati dai 129 del 21 luglio ai 306 di ieri. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 252 nuovi positivi. In calo la Lombardia (53 infettati individuati contro gli 82 di ieri), superata dall’Emilia Romagna con 63 nuovi casi. Anche il Veneto in crescita con 30 casi, ma sono poche le regioni che sfuggono ai focolai o ai contagi di ritorno: oggi a zero casi solo Valle d’Aosta e Basilicata. Il numero totale delle persone colpite da Covid-19 sale così a 245.590, secondo i dati del ministero della Salute. In calo il numero dei decessi: 5 contro i 10 di ieri, uno dei valori più bassi di sempre.
Intanto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha firmato l’ordinanza che fissa l’avvio delle lezioni per l’anno scolastico il 14 settembre. La data vale per tutte le scuole dell’infanzia, del primo ciclo e del secondo ciclo di istruzione appartenenti al sistema nazionale di istruzione, compresi i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti, su tutto il territorio nazionale. Le Regioni adotteranno le determinazioni di propria competenza in materia di calendario scolastico, ferma restando la necessità di effettuare almeno 200 giorni di lezione.