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Titoli a persone senza istruzione, Poste Italiane deve risarcire 100mila euro

Fondi ad alto rischio venduti a persone senza un grado si istruzione sufficiente a comprendere il pericolo del loro investimento, costeranno 100mila euro a Poste Italiane, che ha confermato che “valuterà un’iniziativa a tutela dei propri clienti”.

Poste Italiane si è infatti vista sentenziare da un giudice di Ragusa l’obbligo di restituzione di un investimento fatto da 2 coniugi nel 2004, con tanto di interessi.  

La motivazione che ha portato il giudice Rosanna Scollo ad esprimersi in modo favorevole nei confronti di moglie e marito, è la responsabilità dei responsabili dell’ufficio locale di Poste Italiane, per non aver informato nel modo dovuto i due clienti, che visto il basso livello di scolarizzazione non avrebbero potuto comprendere l’alto rischio di perdere i loro risparmi implicato nella firma del contratto.

La sentenza vede protagonisti una coppia di coniugi che avevano sottoscritto il fondo Europa Immobiliare 1, scaduto a dicembre, cha ha registrato una perdita superiore al 20%. L’investimento ad ‘alto rischio’, secondo il giudice non era proponibile alle persone in questione, che non avendo nessuna competenza in materia finanziaria, in pratica avrebbero firmato una carta senza sapere minimamente che cosa vi fosse scritto sopra. Secondo il tribunale, il modulo proposto ai 2 coniugi non basta a dimostrare la ‘dovuta diligenza’ dell’intermediario rispetto agli obblighi informativi.

Poste Italiane avrebbe dovuto informare meglio i clienti in questione, insomma. Nella sentenza del 15 gennaio la motivazione è chiara: “Quanto indicato nel modulo prestampato è da ritenere inidoneo ad assolvere agli obblighi informativi prescritti a carico dell’intermediario finanziario” perché mancano “le ragioni per cui non è opportuno procedere all’esecuzione, secondo quanto previsto dall’articolo 29 Regolamento Consob n. 11522/98”. La sentenza spiega l’inadeguatezza dell’operazione sottolineando che il monito “non può essere dato dall’intermediario mediante una generica frase prestampata, ma comunicato mediante una condotta intesa a rappresentare in modo puntuale e compiuto le caratteristiche dell’operazione, con peculiare riguardo ai rischi”.