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Santorso. Il bimbo ha mal di gola? “Non portatelo in Pronto Soccorso”

Cari genitori, niente panico. Non spaventatevi al primo sintomo per la salute dei vostri figli. E soprattutto, non usate il Pronto Soccorso di Santorso come se fosse un ambulatorio: per questi problemi è meglio consultare il vostro pediatra di fiducia. L’invito, garbato ma fermo,

viene dal Direttore generale della Ulss 4 Alto Vicentino, Daniela Carraro. Perché i dati parlano chiaro: nel corso del 2013 in Pronto Soccorso si sono presentati 6019 bambini (di età compresa tra 0 e 14 anni) pari a 16,5 al giorno, per un totale di 7976 accessi (con una media di 1,3 accessi per persona). Di questi, 1380 nella fascia da 0 a 2 anni (3,78 al giorno); 1961 in quella da 2 a 5 anni (5,37 al dì); 2678 in quella da 6 a 14 (pari a 7,3 al giorno). Decisamente troppi. Il che contribuisce a rallentare le operazioni di accettazione e cura dei pazienti, già di per sé tutt’altro che rapide dall’apertura dell’ospedale in avanti.

Comunque sia, il direttore generale della Ulls 4 ha deciso di lanciare una campagna informativa e ha fatto stilare una locandina plastificata a colori con un promemoria per ricordare ai genitori quando non è il caso di portare il proprio figlio al Pronto soccorso. Un elenco di problemi che si presentano quotidianamente e che, per il carattere di non urgenza, possono tranquillamente essere trattati a livello ambulatoriale: tosse lieve, raffreddore, mal di gola, morbillo, scarlattina e varicella, scottature lievi, ferite superficiali, febbre da meno di 48 ore senza sintomi importanti, mal d’orecchio, vomito occasionale, mal di testa lieve, punture d’insetto, macchie sulla pelle, mal di denti, gonfiore al collo e gola, arrossamento degli occhi, pallore lieve, rimozione di punti di sutura. In tutti questi casi, consiglia l’Ulls 4, è assolutamente consigliabile rivolgersi al proprio pediatra di fiducia.  

Le locandine sono state distribuite in tutti gli ambulatori dei Pediatri di Famiglia, nei punti di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica); nel Pronto Soccorso e nella Pediatria Ospedaliera; nelle sedi dei Servizi Vaccinali (Thiene, Schio, Malo, Breganze, Arsiero) e nelle sedi operative distrettuali. In seguito verrà effettuato un ulteriore monitoraggio sugli arrivi in Pronto Soccorso in età pediatrica per comprendere se questa semplice azione informativa educativa ha prodotto dei cambiamenti.

“Gli accessi al Pronto Soccorso da parte dei genitori preoccupati per la salute dei propri figli sono sempre più numerosi – spiega Mauro Ciccarese, Direttore dell’Unità Bambino Famiglia dell’Azienda -. Molti di questi, però, non hanno caratteristiche di vera urgenza: la maggior parte viene classificata con codice bianco (non urgenza; il paziente è ricevuto solo dopo il trattamento di tutti gli altri casi più urgenti) o codice verde (urgenza secondaria; il paziente è ricevuto appena trattati i casi più gravi). Da una analisi delle problematiche in età pediatrica accolte in Pronto Soccorso e poi in Pediatria Ospedaliera, analisi effettuata da un gruppo multidisciplinare, istituito ad hoc, formato da pediatri di libera scelta e pediatri ospedalieri, è emerso che molte delle prestazioni erogate potevano essere tranquillamente effettuate negli ambulatori dei pediatri e dei medici di famiglia”.

“In queste situazioni il Pediatra – ricorda ancora la Ulls – può rassicurare sull’inadeguatezza di un accesso in Pronto Soccorso, programmando eventualmente una visita nel proprio studio medico. E’ bene inoltre sapere che tutti i Pediatri (tranne uno) sono associati, per cui in presenza di prestazioni ritenute non differibili e in caso di impedimento del proprio curante, ci sarà sempre un collega dell’associazione disponibile nelle fasce orarie coordinate a raccogliere la chiamata, direttamente o tramite la segreteria. Inoltre, nelle giornate di sabato e domenica e nei prefestivi, in orario 14-20, in Ospedale è aperto anche un ambulatorio dedicato specificamente ai bambini, in cui i Medici consigliano i genitori con una prima visita e filtrano i diversi casi a seconda delle urgenze”.

di Redazione Thiene on line