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Zaia: ‘Curva contagi piatta, ma l’economia soffre tra quarantene e materie prime alle stelle’

“Oggi ci troviamo in un crinale, dobbiamo capire se davanti abbiamo un precipizio o se ci sarà terra ‘salda’. Questa settimana è cruciale, non solo per il Quirinale, ma per il virus”. Così il governatore del Veneto, Luca Zaia, durante il punto stampa per gli ultimi aggiornamenti sulla pandemia. Durante l’incontro con i giornalisti Zaia ha comunicato la positività dell’assessora alla Sanità, Manuela Lanzarin, e del direttore regionale della Sanità, Luciano Flor: “Sono asintomatici, vaccinati con terze dosi, e in buone condizioni. Mi hanno pregato di comunicarlo”. Questi i dati regionali: sono stati fatti 8,7 milioni tamponi molecolari, 15,9 milioni di tamponi rapidi (totale dei tamponi 23,7 milioni). I positivi nelle ultime 24 ore sono 6.381, con 50.302 test (incidenza percentuale della positività si attesta al 12,6%). Il numero totale dei positivi dall’inizio dell’infezione è di 887.888 unità. I ricoverati sono 1.971 (205 in terapia intensiva covid, 1.766 in area non critica). Il totale dei decessi è 12.753 (+28). L’occupazione dei posti letto in terapia intensiva è del 20%, quelli in area medica al 25%. La copertura vaccinale dei veneti è all’88,6%: “Per metà febbraio dovremmo raggiungere il 90% della popolazione vaccinabile”, annuncia il governatore.

“È innegabile che da qualche giorno, toccando ferro, sembra che ci sia una fase di plateau, sembra che la curva si sia raffreddata e appiattita- spiega Zaia-. Se poi si impennerà di nuovo non lo so dire, ma questa settimana è quella cruciale. Abbiamo un dato, nella sua negatività ‘positivo’: abbiamo 220 persone in terapia intensiva -e non e una passeggiata-, ma c’è da dire che da una decina di giorni i numeri sono quelli: questo è un bel segnale ed è chiaro che il vaccino ha fatto il suo lavoro, altrimenti non avremmo avuto questi esiti. E penso di poter dire che ad oggi abbiamo scontato i bagordi e le feste di natale: i pazienti di oggi non sono reduci dalle festività. Dobbiamo capire se questa settimana potrebbe rappresentare il giro di boa, o se prelude a scenari non ‘raffreddati’. Prosegue il governatore: “La sfera della verità non ce l’abbiamo, ma con questi numeri, senza vaccini, sarebbe una strage. Qualcuno dice che il virus si è ‘raffreddato’: non è così e non bisogna scherzare o fare gli eroi cercando di prendere il contagio per avere il green pass”. Però, sottolinea, “è pur vero che la mole di asintomatici ci induce a fare riflessioni che prima sarebbe stato impossibile e poco scientifico fare. Sappiamo tutti del rischio dell’asintomatico contaminatore, ma ormai è dimostrato che in alcuni casi l’asintomatico non contagia. Non possiamo pensare di mandare in isolamento metà Veneto, ci sono imprese che hanno difficoltà a mantenere aperti i processi produttivi per due motivi: mancanza di personale perché molti lavoratori sono in quarantena e aumento del costo delle materie prime. È il combinato disposto di un disastro”.