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Rami e siepi sporgenti: multe fino a 680 euro. La Provincia di Vicenza avverte

La Provincia mette un punto fermo sulla manutenzione di siepi e rami sporgenti lungo le strade provinciali: la responsabilità della loro manutenzione è dei proprietari dei terreni confinanti.

Un tema caldo quello del verde che oltrepassa il confine stradale restringendo la carreggiata, nascondendo segnali stradali e creando, più in generale, situazioni di pericolo per i veicoli oltre che di incuria. Il dovere della manutenzione è spesso rimpallato tra enti proprietari delle strade e proprietari del verde confinante, con il risultato che nessuno interviene e rami e siepi si impadroniscono della strada ostruendone o comunque limitandone il transito. Situazioni di degrado e di pericolo che si aggravano in caso di nevicate invernali o di maltempo, tanto più in questi anni in cui all’improvviso arrivano trombe d’aria e bombe d’acqua.

La Provincia di Vicenza e Vi.Abilità Srl, società che per conto della Provincia gestisce i 1.300 km di strade di competenza, hanno quindi deciso di chiarire le responsabilità mettendole nero su bianco in un’ordinanza che, richiamando il Codice della Strada, ricorda gli obblighi dei proprietari di terreni confinanti con le strade provinciali: mantenere le siepi e le alberature in modo da non restringere o danneggiare la strada; tagliare i rami delle piante che si protendono oltre il confine stradale o che nascondono la segnaletica o ne compromettono la leggibilità; provvedere alla rimozione nel più breve tempo possibile di alberi piantati in terreni laterali o ramaglie di qualsiasi specie e dimensioni che, per effetto di intemperie o per qualsiasi altra causa, vengano a cadere sul piano stradale.
Oltre che contribuire alla sicurezza della strada e al decoro urbano, questi interventi sono necessari per mantenere in buono stato gli sbocchi degli scoli delle acque piovane ricadenti nei fossi e nelle cunette laterali. Se intasati, infatti, questi sbocchi sono causa di allagamenti, sempre più frequenti viste le piogge abbondanti e improvvise.

Sono previste sanzioni da 169 a 680 euro per chi non ottempera all’ordinanza. Ed è previsto anche che intervenga Vi.Abilità d’ufficio se i proprietari non provvedono, salvo poi rivalersi per le spese sostenute. A carico dei proprietari rimane naturalmente anche l’obbligo di risarcire i danni di cui l’incuria fosse la causa.

“La cura del verde è un’attività che deve essere gestita con regolarità prima del verificarsi delle emergenze -commenta la Presidente di Vi.Abilità Magda Dellai- proprio per prevenirle, o almeno per limitarne i danni. Vi.abilità esegue lo sfalcio dell’erba lungo le banchine stradali per una larghezza di almeno un metro, mediamente tre volte l’anno, a seconda dell’andamento stagionale, con costi annui di circa 500.000 euro. Quanto invece a rami o siepi che sporgono da fondi privati, è il Codice della Strada ad obbligare i proprietari ad intervenire. Se ciascuno fa il proprio dovere, le nostre strade sono più sicure.”
Un concetto chiaro, a cui la Dellai ne aggiunge un altro, sempre legato al verde lungo le strade e in particolare agli alberi di alto fusto che ancora delimitano una parte delle provinciali. “Sono fortunatamente lontani – conclude la Dellai- gli anni degli abbattimenti indiscriminati dei viali alberati. Il principio è quello dell’equilibrio tra la necessità di manutenzione ai fini della sicurezza e la salvaguardia delle alberature, patrimonio naturalistico e formidabili mitigatori di inquinamento atmosferico e acustico”.