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Schio. Prof del Martini arrestato. ‘Di Luccio non è un mostro, lei urlava di amarlo nei corridoi’

Non ci stanno gli studenti del liceo Martini di Schio:  il professore Francesco Di Luccio, arrestato con l’accusa di aver avuto rapporti sessuali con una sua studentessa minorenne, ‘non è un mostro’.

Ieri mattina, sono infatti riprese le lezioni all’interno dell’istituto, dopo la pausa pasquale e dopo lo scandalo che ha travolto la scuola. I ragazzi non avevano molta voglia di parlare, ma come aveva suggerito il Preside Francesco Crivellaro , al termine del collegio docenti, era giusto che gli insegnanti spiegassero ai ragazzi quello che hanno letto sui giornali e che ha lasciato scossi molti studenti.

Lo hanno fatto ieri,  in aula ed i commenti sono stati tutti unanimi: ‘Quella ragazza lo ha corteggiato, lo ha adescato con la maestrìa di una donna adulta e non alle prime armi con gli uomini’.

La difesa degli studenti è ferma: ‘E’ lui la vittima’

Dai racconti di chi chiede l’anonimato,  affiora il profilo della studentessa, descritta come una giovane smaliziata, dall’aspetto più maturo dei suoi anni e tanto diversa dalle sue coetanee.

‘Basta guardare il suo profilo Instagram, le sue pose, i suoi selfie maliziosi e vi farete un’idea di come sono andate le cose al liceo Martini – racconta una madre all’uscita dalla scuola – . Il professore Di Luccio ha sbagliato perchè la legge parla chiaro, ma non è un mostro che adesca ragazzine tra i corridoi. Tutt’altro, è un docente bravissimo, sensibile e attento alla condotta scolastica degli alunni’.

Il ritratto che viene fuori del docente di Scienze Umane sembra l’opposto dello ‘sciupafemmine’ ed i ragazzi stessi raccontano di quando quella specie di ‘lolita’, lo cercava con lo sguardo nei corridoi, dove piangeva davanti a tutti i compagni dichiarando platealmente il suo innamoramento per il professore.

L’inchiesta giudiziaria

Francesco Di Luccio, intanto, è in carcere, dove ha passato le vacanze pasquali, lontano dalla sua famiglia, che sta soffrendo tantissimo per quanto accaduto.

L’accusa nei suoi confronti è di atti sessuali nei confronti di una minore di 16 anni. Ma siamo in piena fase d’indagini preliminari e la Procura di Vicenza sta indagando a fondo per capire come si siano svolti i fatti. Contro Di Luccio, ci sarebbero prove schiaccianti della relazione tra l’insegnante e la sua avvenente allieva fuori dalla scuola.

L’indagato sarebbe stato pedinato per mesi e ci sarebbero centinaia di foto che non lascerebbero dubbi sulla storia d’amore.

Natalia Bandiera