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Marano. Lettera della mamma di un disabile all’insegnante di pattinaggio

Cara Miria,
volevo dirti grazie come non sono riuscita a dirti l’altra sera quando, terminato il saggio di pattinaggio, ero un fiume in piena di emozioni. Grazie per aver insegnato a mio figlio disabile a pattinare come tutti i bambini. Grazie per la pazienza che hai avuto quando durante le vostre ‘lezioni speciali’, lui, a causa della sua iperattività, ti sfuggiva e schizzava via con i suoi pattini, con te che dovevi rincorrerlo per tutta la palestra di Marano. Grazie perchè non hai mai perso la pazienza e ti sei sforzata di comunicare con lui, che non sa relazionarsi e al quale sei riuscita ad impartire delle lezioni di sport.
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Grazie perchè hai voluto che lui partecipasse al saggio come tutti gli altri ragazzi normodotati che fanno pattinaggio. Come un angelo, hai preso sotto la tua ala protettiva questo bambino difficile e complicato con il quale io stessa che sono la mamma, ho difficoltà ad interagire. Miria grazie!Perchè mi hai dato la possibilità di vederlo bello come il sole con il suo costume di scena,in mezzo a tutti gli altri, nella coreografia in cui sei riuscita a ritagliare uno spazio adeguato a lui e ai suoi problemi.

Grazie per questa lezione di sport che hai reso accessibile nel senso concreto del termine. Grazie per aver reso mio figlio un pattinatore oltrepassando tutte le barriere. Grazie per avermi regalato qualche momento di normalità.

Grazie dalla mamma di Giovanni