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A Marano e` già agorà digitale, con la diretta streaming. Pozzolo: ’Limitare la spesa si può’

Se c’e` la volonta`, le soluzioni per la diretta streaming dei consigli comunali si possono trovare e, con un po’ di conoscenze informatiche, all’inizio possono andare bene addirittura il fai da te ed il volontariato. Lo hanno dimostrato i grillini di Marano, che, dopo una campagna elettorale tutta basata sul valore della trasparenza, hanno iniziato a riprendere le prime cinque sedute con l’aiuto di una telecamera di proprieta` ed a trasmetterle con un cellulare con connessione H3G sul loro blog.

Questo esempio ha trascinato l’amministrazione comunale che dal 26 settembre si e` dotata di tecnologia propria e trasmette in diretta streaming attraverso telemar a costo zero.
’La spesa, se si evita di ricorrere agli onerosi pacchetti fissi offerti dalle societa` che gia` gestiscono hardware e software comunali, e` quella della telecamera – spiega Emiliano Pozzolo, portavoce del Movimento 5 stelle di Marano – Un comune meno anomalo di Marano, dove purtroppo la sala consiliare e` lontana dal municipio, puo` servirsi della propria rete fisica, che viaggia dai 4 ai 7 mega, ottenendo una risoluzione ottimale, sopra i 720 pixel e trasmettendo attraverso il server che il comune gia` ha.’
Lo streaming e` nato per garantire l’informazione di tutti, anche di chi non si puo’ recare personalmente in comune, ed e` un grande incentivo alla partecipazione del cittadino, che puo` farsi un’idea della concretezza delle situazioni consiliari, come in una nuova agora` telematica; grande e` di questi tempi l’entusiasmo per la digitalizzazione come strumento di democrazia concreta.
’Per le amministrazioni locali oggi – commenta Pozzolo – la diretta streaming e` quasi un dovere morale. Naturalmente si tratta di uno strumento, poi ci vuole, da parte del cittadino, la volonta` di servirsene, ma anche questo e` un aspetto cui la cittadinanza puo’ e deve essere educata.’
Gli utenti di Marano, un comune di circa 10000 abitanti, erano inizialmente 150, ma sono gia` aumentati a 480; la maggioranza si serve della differita, che sta nel rapporto 1:3 con la diretta, quanto agli utenti attuali.
La digitalizzazione non serve solo all’informazione, ma anche ad una documentazione incontestabile delle sedute, che rende superflua l’opera del messo comunale, spesa che potrebbe venire risparmiata, con una modifica degli ordinamenti vigenti.
’Bisogna pensare – conclude Pozzolo – che le pubbliche amministrazioni si stanno appropriando solo ora di tecnologie che nel settore privato sono gia` un’abitudine, e quindi molteplici ed agevoli soluzioni sono gia` sul mercato. Basta guardarsi attorno ed imparare, per una volta, dalle piu` moderne realta` che ci circondano.’

Umberto D’Anna