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La discussione sull’ospedale nuovo arriva a Thiene con la Destra

Il ‘polverone-ospedale’ raggiunge Thiene, dopo mesi di discussione sul versante scledense. Sbarca a Thiene grazie alla Destra sociale di Silvio Destro, che ha voluto portare il dibattito a Thiene, con il supporto del consigliere di minoranza Roberto Frau, che ha voluto approfondire una tematica controversa, che però sta tanto a cuore ai cittadini. La tavola rotonda si è tenuta venerdì sera, a Palazzo Cornaggia e aveva come tema: ‘L’ospedale a Santorso: istruzioni d’uso del danaro pubblico’.

 Affiancato dal consigliere  Frau, dall’ex dirigente ospedaliero Francesco Motteran e dal co-fondatore della ‘Cordata’ di Schio Valter Orsi, Destro ha proposto temi che in questo periodo scaldano gli animi dei cittadini. Primo tra tutti il progetto di finanza firmato con il privato, cioè il contratto che ha permesso alla Regione e all’Ulss4 di dare il via ai lavori per il nuovo nosocomio. Contratto che prevede la restituzione dell’investimento del privato nell’arco di ventiquattro anni con un ricavo da molti ritenuto sproporzionato rispetto all’investimento iniziale. E oltre a mettere in evidenza alcune beghe di carattere tecnico e gestionale, non poteva mancare la discussione sui parcheggi a pagamento, un problema che nell’Alto Vicentino è vissuto dai cittadini come un’offesa personale e disinteresse alla loro salute. 

‘Vogliamo portare l’attenzione – ha spiegato Silvio Destro – su questi problemi perché si deve trovare una soluzione veloce. Tra i paesi di riferimento dell’Ulss4 Thiene non aveva finora dimostrato azione ed è il momento che anche i thienesi prendano coscienza e si occupino l’ospedale di Santorso’.

La spiegazione di come è nato l’ospedale e del fatto che gli amministratori locali non fossero a conoscenza dei termini contrattuali è stata data da Roberto Frau, che ha velocemente ripercorso a ritroso la nascita della struttura. ‘L’ospedale nuovo è stato voluto – ha spiegato Frau – però ora ci rendiamo conto che ci sono alcuni problemi che devono per forza essere sistemati. Interrogherò quanto prima  il sindaco Casarotto per avere risposte su come Thiene intende muoversi a riguardo. Ci tengo a sottolineare – ha specificato – che se nell’ospedale ci sono dei problemi, la cosa non deve essere vissuta  come una questione politica, ma è un tema di interesse generale che trascende qualsiasi  schieramento politico’. 

Valter Orsi, che si è presentato come cittadino libero e desideroso di avere giustizia, ha sottolineato che ‘ci sono responsabili per i problemi dell’ospedale e non sono enti ma persone fisiche. Noi vogliamo risposte e chiediamo che chi ha sbagliato si prenda le sue responsabilità. Siccome sappiamo chi sono i firmatari – ha concluso – abbiamo intenzione di obbligarli ad intervenire per giustificare le loro azioni davanti ai cittadini che loro, con il loro ruolo politico, avevano l’obbligo di tutelare’.

Francesco Motteran, ex dirigente ospedaliero, ha spiegato le difficoltà che il personale ha trovato nell’organizzazione del lavoro nella nuova struttura. Le osservazioni del medico si sono rivolte alla gestione del lavoro: ‘i corridoi sono troppo lunghi, si perde un sacco di tempo prezioso, non c’è privacy. Ma soprattutto l’ospedale è stato consegnato quando i lavori non erano ancora ultimati ed i pazienti si sono trovati mescolati agli operai che finivano il lavoro e non tutti i servizi erano perfettamente funzionanti’. Ma l’ex primario ha voluto sottolineare che nonostante le difficoltà operative la competenza dei medici, degli infermieri e di tutto il personale sanitario non è mai venuta meno, anzi lui stesso ha voluto ringraziare personalmente ‘tutti i medici e paramedici che tutti i giorni si adoperano con grande professionalità a favore dei pazienti’. 

Il convegno si è concluso con l’intervento del pubblico, che in parte a favore del nuovo ospedale e in parte contro, ha fatto capire che forse anche Thiene ha intenzione di assumersi il ruolo che le compete nell’ ‘affair ospedale nuovo’.

 

 

Nel video in basso, l’intervento integrale di Valter Orsi: