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Thiene. Amministrative 2017. Finozzi-Schneck o Bassan? La Lega dà la parola ai cittadini

Molti thienesi in questi giorni, hanno ricevuto una telefonata-sondaggio che riguarda le amministrative ormai alle porte. A maggio, infatti, scadrà il mandato Casarotto ed i suoi 5 anni di governo. Chi prenderà il suo posto? Lo vedremo riconfermato? Soprattutto, i thienesi vogliono la svolta o la prosecuzione?Per capirlo, la Lega Nord ha affidato l’incarico ad una società che si occupa di questi sondaggi elettorali. Tre i nomi ‘verdi’ proposti ai cittadini thienesi che in questi giorni, hanno ricevuto la telefonata. Tra Marino Finozzi, Attilio Schneck e Luciano Bassan chi vorreste come sindaco? Cosa pensate del mandato Casarotto?Votereste Orazio Comberlato del Movimento 5 Stelle?
‘L’esito del sondaggio lo conosceremo tra un paio di giorni – ha spiegato Marino Finozzi, al termine di una giornata intensa a Palazzo Ferro Fini dove si discute l’approvazione del Bilancio e lui siede come consigliere tra le fila della maggioranza – lo avevamo già preannunciato, che nelle nostre scelte avrebbe prevalso il parere popolare, che avremmo affidato ai cittadini thienesi la consultazione perchè il candidato leghista fosse innanzitutto di gradimento della gente. Ne terremo sicuramente conto. Ma molto dipenderà dal congresso provinciale e dall’organizzazione interna al partito, che vuole essere a Thiene il punto di riferimento per il centro destra’.
Alla domanda se accetterebbe volentieri la sfida contro Gianni Casarotto, che sicuramente parte in vantaggio, Finozzi ha risposto un si convinto. ‘Se dovessi avere una buona squadra alle spalle potrei decidere di correre per la poltrona da sindaco. Ma ripeto, vediamo come andrà il sondaggio. Aspettiamo il congresso e decideremo. Dovrei dimettermi da consigliere regionale. Di sicuro ci saremo e non lasceremo campo libero. ‘.

Sul fronte-Casarotto, sembra tutto scontato con il ‘minestrone’ pronto a ripresentarsi per completare quello che, come detto dal primo cittadino durante la cerimonia per l’assegnazione del Premio Thiene di domenica, ha bisogno di essere portato a termine.

Tutti gli assessori e gran parte dei consiglieri comunali avrebbero già confermato l’appoggio a Gianni Casarotto, tranne Piero De Longhi, l’unico a cui probabilmente non è andato giù quel minestrone con cui ha dovuto convivere per cinque anni e che non rispecchierebbe le proprie ideologie politiche risapute.

A lui il merito di essersi adeguato ad una squadra variopinta e la coerenza di decidere di non aderire più. Ogni tanto qualcuno che  ragiona per sentimento politico e non per attaccamento all’incarico.
N.B.