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Thiene. Primo passo verso la realizzazione del tempio crematorio al cimitero. Approvata variante

Da oggi non ci sono più limitazioni urbanistiche che impediscano di costruire un tempio crematorio nel cimitero di Thiene. La variante al piano degli interventi, votata dalla maggioranza nel consiglio comunale di giovedì, apre una breccia alla nascita di un nuovo edificio per la cremazione che andrebbe a servire l’intera utenza dell’Alto Vicentino.

 

Lo stesso tempio crematorio che a Molina di Malo è stato quasi con violenza rifiutato dai residenti, riunitisi addirittura in un comitato che impedì all’allora sindaco Antonio Antoniazzi di fare anche il primo passo verso la sua realizzazione. In una concitata riunione avvenuta a Malo a fine febbraio, il sindaco aveva ceduto alle pressioni degli abitanti di Molina che non vedevano di buon occhio l’impianto e le sue emissioni, a soli 200 metri dalle scuole primarie.

 

Ma a Thiene non c’era nessun comitato ad aspettare il sindaco fuori dalla porta del municipio, solo una minoranza ancora non del tutto convinta che votare una semplice variante urbanistica volesse dire dare il proprio nulla osta ad accogliere l’impianto. La sua realizzazione passa infatti proprio per le modifiche urbanistiche necessarie, e cioè la possibilità di ampliamento nella zona cimiteriale e quella di realizzare il nuovo edificio a una distanza inferiore ai 200 metri dal centro abitato (ma comunque non inferiore ai 50 metri).

 

La proposta di portare a termine la struttura in project financing, come ha spiegato lo stesso sindaco Giovanni Casarotto ai consiglieri, è arrivata dagli stessi che avevano scelto Molina come sito ideale per l’Alto Vicentino, crocevia strategico delle Ulss n. 3 di Bassano, n. 4 Alto vicentino e n. 5 dell’Ovest vicentino, i professionisti di Altair Progetto di Domodossola (Vb), specializzati in strutture crematorie con 30 impianti funzionanti in tutta Italia, e la cooperativa sociale Orsa maggiore, alla quale andrebbe in gestire il forno durante il funzionamento.

 

‘La costruzione di un impianto crematorio – ha detto Casarotto nel suo intervento – la ritengo un’opera di interesse sovracomunale. Siamo andati a visitare un impianto simile a Padova e quello che abbiamo visto ci ha convinto. Oggi andiamo solo a dare ad una eventuale opera futura gli strumenti urbanistici necessari per la sua realizzazione, perciò – ha insistito il sindaco – al momento discutiamo di questo’.

 

Si è detto scettico il consigliere di ‘Centro destra Thiene’ Roberto Frau per la scelta di affidarsi ai privati col project financing. ‘Chi sono questi – ha chiesto Frau nel suo intervento – che dovranno realizzare il forno? Non li conosciamo. Inoltre è chiaro che questa variante urbanistica non è fine a sé stessa ma alla costruzione del tempio’.

 

Indeciso fino alla fine se dare voto contrario o astenersi il consigliere del Movimento 5 stelle Orazio Comberlato. ‘Mi preme soprattutto – ha detto – che ne sia informata la cittadinanza, visto che non è nemmeno argomento della vostra campagna elettorale, ma al momento trovo che ci siano troppi punti di domanda’.

 

‘Perplessità enormi’ anche per il consigliere Antonello Amatori della Lega Nord, che ha votato contrario assieme a Paolo Trevisi, seguito da Frau. Astenuti invece Comberlato e il nuovo consigliere Luca Zancan, alla sua prima seduta consiliare.

 

‘Siete contrari solo per partito preso – ha infine chiosato il sindaco – noi siamo solo al passo coi tempi. Oggi chiede di farsi cremare il 30% dei thienesi. E inoltre ben venga la possibilità di ricavare vantaggi per i cittadini ed il comune. Vorrei far notare che l’impatto visivo del nuovo edificio sarà limitato, perché a malapena lo potrete vedere dalla strada che va al sottopasso’.

 

 

Marta Boriero