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Un altro cigno ucciso a bastonate. L’Enpa chiede giustizia

Mamma cigno ce l’ha fatta! Ieri si sono schiuse le uova e alla fine sono nati quattro piccoli. Un felice epilogo non affatto scontato dal momento che il mese scorso un uomo aveva picchiato e ucciso papa’ cigno, intento a difendere la compagna. Come sappiamo i cigni non solo sono monogami ma tra maschio e femmina si crea una grande sinergia per la cura del nido. Portare a termine la cova da sola, garantire a sorveglianza e la temperatura delle uova non e’ stata un’impresa facile per mamma cigno sa sola. I volontari dell’Enpa di Mira, fin dal primo momento, hanno monitorato l’animale e lanciato appelli alla cittadinanza affinche’ non disturbassero questa mamma. Questa mattina la bella scoperta: sono nati quattro piccoli cigni. L’Ente Nazionale Protezione Animali ha presentato il mese scorso denuncia attraverso l’avvocato Claudia Ricci ed e’ pronta a costituirsi parte civile nel caso in cui si dovesse andare a processo. Papa’ cigno stava infatti difendendo la sua compagna, intenta nella cova delle uova. Per lui e per tutti gli altri animali e’ importante che l’Autorita’ Giudiziaria condanni il responsabile e chiarisca che non esiste diritto assoluto dell’uomo ad una abusata “autodifesa” dopo aver invaso gli spazi vitali della fauna selvatica. Non e’ la prima volta che i cigni vengono presi di mira e fatti oggetto di incredibili violenze. E’ dello scorso anno l’atto vandalico di uomo che a Brenzone, sul Lago di Garda, prese a sassate le uova di una mamma cigno, uccidendo tutti i piccoli.

Si attende intanto l’esito dell’autopsia sulla carcassa di Arturo, il cigno di Laghi che si presume sia stato ucciso il mese scorso da un bracconiere. Questa, la versione del mondo degli animalisti che vogliono giustizia.

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