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Green pass, il momento è arrivato: cos’è e a cosa serve

Il 6 agosto, data di entrata in vigore del green pass per accedere in sicurezza ad attività sociali secondo le norme anti covid, è arrivato. Da venerdì il certificato, scaricabile sul telefonino dopo aver ricevuto l’sms dal ministero della Salute o in formato cartaceo, servirà come hgaranzia di avere effettuato il vaccino anti coronavirus o un tampone che ne ha attestato la negatività.

Che cos’è il green pass e a cosa serve

E’ una Certificazione in formato digitale e stampabile, emessa dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute, che contiene un QR Code per verificarne autenticità e validità

La Certificazione verde Covid-19 è richiesta in Italia per partecipare alle feste per cerimonie civili e religiose, accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in ‘zona rossa’ o ‘zona arancione’.

Dal 6 agosto servirà per accedere a qualsiasi tipo di servizio di ristorazione al tavolo al chiuso, spettacoli, eventi e competizioni sportive, musei, istituti e luoghi di cultura, piscine, palestre, centri benessere, fiere, sagre, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali e ricreativi, sale da gioco e casinò, concorsi pubblici.

Dal 1 luglio la Certificazione verde COVID-19 è valida come EU digital COVID certificate e rende più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen.

“Da domani scatta l’obbligo del Green Pass per ristoranti, bar e sagre, competizioni sportive, musei e mostre, piscine e palestre, fiere, sale gioco e casino, stadi, congressi e grandi eventi, bar al chiuso – ha sottolineato Manuela Lanzarin, assessore alla Sanità regionale del Veneto – Le Regioni possono prevedere altri utilizzi dei green pass all’interno dei territori di loro competenza. Oltre alle norme, restano le regole già tracciate e il buon senso: evitare assembramenti che sono molto pericolosi, effettuare tamponi nel caso di incontri, cene, feste dove ci sia la presenza di molte persone. Sono gesti semplici, che dovrebbero diventare patrimonio del nostro quotidiano e che ci aiutano ad arginare la pandemia”.