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Insulti, body shaming, cattiveria e attacchi crudeli. Loretta Goggi dice addio ai social

Per i 40 anni di Maledetta primavera, Loretta Goggi si è esibita sul palco dei Seat Music Awards. Nonostante l’accoglienza calorosa del pubblico presente all’Arena di Verona, la Goggi è stata tuttavia ricoperta di critiche e di insulti sui social.

Tanto da spingere la cantante a chiudere i suoi profili social.

E ancora: “Oggi, oltre alla gratitudine, vorrei parlarvi del rammarico che provo nel leggere commenti, anche sul mio sito ufficiale, di una cattiveria, un’arroganza, una gratuità indescrivibili, tali da costringere il mio staff a cancellarne alcuni e la cosa non mi piace, però l’educazione ha un limite e il mio sito non deve dare spazio a certi signori. Censurare nemmeno è bello. L’unica cosa è prenderne le distanze. Non starò ad elencarvi gli insulti arrivati in occasione di una delle più grandi emozioni della mia carriera, un momento di cui avrei voluto godessimo insieme, nella comune gioia per un grande traguardo raggiunto e non certo per parlare di trucco (mi trucco da sempre da sola e mi piace quello scelto per quest’anno, inutile criticarlo no? Lo cambio secondo il mio spirito), di vestito da pagliaccio (uno splendido abito di Etro!), di chirurgia estetica (vi sfido a trovare sul mio volto, vicino alle orecchie o fra i capelli cicatrici in proposito, confesso che ho preso un chiletto però), di playback (usato da tutti, tranne che da chi essendo un cantante di professione ha potuto portare la sua band o suonare un suo strumento)”.

Nata a Roma, Loretta Goggi fin da piccola ha studiato canto e musica, ereditando queste due passioni dal padre. La sua prima esperienza artistica risale al 1958, quando prese parte all’incisione dell’audiolibro Lourdes 1858 – Le apparizioni della Madonna con Bernardette.

Nel suo lungo post, la Goggi ha dunque aggiunto: “Io non canto né incido più da anni, non saprei nemmeno in che modo avere una base moderna o aggiornata della vostra canzone del cuore. Mi sembrava comunque bellissimo esserci (come tanti altri, in playback o senza) per ricevere il riconoscimento ad una canzone e ad un’interprete che dopo 40 siano ancora nel cuore di milioni di persone. So da Carlo e dal direttore di Rai 1 di aver avuto l’ascolto più alto della serata e tanto mi basta. Non scenderò oltre al livello dei leoni e ,ciò che più fa tristezza, delle leonesse (alla faccia della solidarietà femminile!) della tastiera, sono già andata oltre il mio stile. Ho deciso di allontanarmi definitivamente da social e dai relativi insulti che oltre a ledere la libertà di chiunque su come desideri vestirsi, pettinarsi o truccarsi (e guardando bene le foto dei profili di chi li manda forse dovrebbe solo spolverare il suo specchio, sempre che ne abbia uno in casa, ma dubito), offendono il comune senso del buon gusto”.

“Non lo faccio solo per me, che sono una tosta, ma per tutte le donne e gli uomini che subiscono il body shaming. Eccomi perciò a comunicarvi che questa è la mia ultima visita, non solo sul mio sito, ma anche su tutti gli altri. Di certo mi defilo facendo arrivare il mio grazie di cuore (sempre che non sia di ‘plastica’, come il mio viso!) ai miei paladini Vincenzo e Davide, cui voglio molto bene e che sento e frequento, e a tutti i relativi admin che con amore hanno accompagnato la mia carriera in questi ultimi anni e ai tanti, ‘tuttissimi’ cari fan”.

Notata da Silvio Gigli, nel 1959 partecipò al concorso radiofonico Disco magico di Dino Verde, presentato da Corrado con l’orchestra diretta da Gianni Ferrio.