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Pronto soccorso in tilt. In Veneto l’influenza è 4 volte superiore a quella del passato ed è più aggressiva

E’ un’ondata eccezionale quella di quest’anno. Una vera e propria emergenza in tutta la Regione Veneto, che non sta risparmiando l’Alto Vicentino.  Qualcosa che era stato preannunciato dalla Regione Veneto che aveva invitato a vaccinarsi anche per la ‘pericolosità’ del ceppo influenzale che in questi giorni, sta raggiungendo il suo picco.

L’epidemia influenzale 2014-2015 in Veneto sta entrando nella sua fase di picco ed è piuttosto aggressiva, dice la Regione Veneto che sta spulciando numeri e dati ,  ad oggi, nell’ultima settimana monitorata (29 dicembre-4 gennaio) la sua incidenza (86,8 malati per diecimila abitanti, pari a circa 43 mila persone colpite) è risultata quattro volte superiore a quella dello stesso periodo delle quattro stagioni precedenti (che si era attestata a circa 21 casi su diecimila abitanti).

 

Il dato è contenuto nell’ultimo report elaborato e diffuso dal Settore Promozione e Sviluppo Sanità Pubblica della Regione.

 

 

“In questi giorni – sottolinea l’Assessore alla Sanità Luca Coletto – le nostre strutture sanitarie stanno affrontando una sorta di stress test, perché l’afflusso agli ospedali è notevole e sono aumentati anche i casi gravi con necessità di ricovero e, in numerose situazioni, di trattamento con la terapia Ecmo. E’ una situazione sostanzialmente attesa – dice Coletto – sia per le caratteristiche del virus di quest’anno, sia per il calo delle vaccinazioni seguito al clamore suscitato dalla vicenda dei lotti di Fluad sequestrati dall’Aifa. Il sistema sanitario veneto la sta affrontando con il massimo sforzo”.

 

L’ultimo monitoraggio in Veneto fa registrare da inizio epidemia due decessi e 34 casi gravi, dei quali nessuno risulta fosse vaccinato. 28 di questi sono portatori di gravi patologie pregresse.

 

Nella prima settimana del 2015 la categoria d’età più colpita è quella dei bambini da zero a 4 anni, con un’incidenza di 327,9 per diecimila abitanti (contro 75,6 per diecimila dell’ultima settimana 2014). Nella classe di età 5-14 anni l’incidenza è alta ma sostanzialmente stabile, mentre tra i 15 e i 64 anni è passata da 38,2 su diecimila a 76,5 su diecimila nell’ultima settimana.