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Colpo di scena, niente più aumento del contante a 5mila euro: “misura non urgente”

Niente più aumento del tetto al contante nell’agenda del governo Meloni. Almeno per il momento. Dalla bozza del dl Aiuti quater, sparisce la norma che avrebbe portato il limite da 2mila a 5mila euro, approvata in Cdm e annunciata dalla premier in conferenza stampa.

“Abbiamo deciso di parametrare il tetto del contante alla media europea”, disse una settimana fa. La misura salta perché non presenta i criteri di urgenza previsti dal decreto legge.

Eppure ora, nel viaggio del decreto da palazzo Chigi alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale, la misura tanto cara alla Lega si è persa per strada. La motivazione è ovvia: la misura salta perche’ non presenta i criteri di urgenza previsti dal decreto legge. Di questo erano consapevoli Governo e premier fin dal consiglio dei ministri della settimana scorsa.

Ma com’è accaduto allora, che la norma sia stata cancellata quando il decreto era stato già deliberato dal consiglio dei ministri? Fonti parlamentari alla Dire suggeriscono che l’intervento censorio sia avvenuto nel collegamento tra il colle e gli uffici di Palazzo Chigi. A norma di costituzione, infatti, i decreti devono rispondere a requisiti di necessità  e urgenza. Requisiti che non c’erano, con tutta evidenza, nel caso di una misura che consente ai cittadini di utilizzare dal primo gennaio prossimo contante fino a 5mila euro, invece che i 2mila previsti attualmente.

A dover ingoiare il rospo è in particolare il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini che dell’aumento del contante aveva fatto un vessillo della sua proposta politica. Niente paura, tuona lui, ora. La misura verrà inserita in legge di bilancio e sarà attiva da gennaio.