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Coronavirus: ‘Chi pensa ai poveri?Aziende farmaceutiche donate medicine’

“Non dimentichiamoci dei poveri. Perché il nostro lavoro prosegua, abbiamo bisogno di chiedere alle aziende farmaceutiche di mantenere quella disponibilità che hanno sempre avuto ad accogliere nostre eventuali e mirate richieste di medicinali e prodotti farmaceutici per le realtà assistenziali”.
Questo l’appello lanciato da Banco farmaceutico per sostenere “quanti, anche in tempi di normalità, stanno peggio di noi, e della rete di realtà assistenziali che si prende cura di loro”.

“In questi giorni, il nostro modo di vivere è cambiato – sottolinea una nota – le nostre giornate sono segnate dal sacrificio che ciascuno, per il bene di tutti, deve fare. Per alcuni, ha preso la forma della sospensione delle proprie abitudini. Per altri, anzitutto per i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari e i farmacisti, ma anche i trasportatori o i cassieri dei supermercati, ha preso la forma di un sovraccarico di responsabilità, dovendo stare a contatto con persone malate o che potrebbero esserlo. Ci teniamo a esprimere a tutti la nostra vicinanza. E, in particolare, a chi è malato, ai suoi amici e parenti o a chi non può andare a trovare i propri genitori nelle case di riposo. Vorremo, poi, invitare ciascuno a non dimenticarsi dei poveri; di quanti, anche in tempi di normalità, stanno peggio di noi, e della rete di realtà assistenziali che si prende cura di loro.  Anche noi di Banco Farmaceutico – prosegue la nota – stiamo lavorando da casa e cercando di fare il possibile per continuare a raccogliere farmaci per chi ha bisogno”.

Ma affinché il lavoro prosegua: “abbiamo bisogno di chiedere alle aziende farmaceutiche di mantenere quella disponibilità che hanno sempre avuto ad accogliere nostre eventuali e mirate richieste di medicinali e prodotti farmaceutici per le realtà assistenziali”.

“Sappiamo che la filiera farmaceutica, con grande fatica, è impegnata nell’assicurare la produzione, lo stoccaggio e la distruzione di medicine in tutta Italia – aggiunge Banco farmaceutico – chiedendo alle aziende di non dimenticarsi dei più fragili, siamo consapevoli di chiedere uno sforzo ulteriore e importante, ma anche indispensabile. Pensiamo, infatti, che, soprattutto in questo momento di incertezza, orientarsi anche al bene dei più deboli contribuirà a rafforzare la tenuta sociale del nostro Paese. Facciamo nostro l’appello del Papa che, nell’affidare l’umanità a Maria, ha auspicato che “possa tornare la gioia e la festa dopo questo momento di prova”