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“Ricoverati anche ragazzi senza patologie pregresse. Le scuole non andavano aperte”

epa08390253 A nurse at the intensive care unit (ICU) of the CHR Sambre et Meuse hospital, wearing full protective gear attends to an unconscious patient infected with the SARS-CoV-2 coronavirus that causes the pandemic COVID-19 disease, in Namur, Belgium, 28 April 2020. EPA/OLIVIER HOSLET

L’età media dei contagiati si è abbassata a 44 anni.

“Nei reparti ospedalieri iniziamo a vedere anche persone giovani, cosa che prima non avveniva”. Risponde così il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, sul rischio che sta correndo il Lazio di diventare ‘arancione’. “Sta passando il messaggio che i giovani non hanno problemi con il virus mentre gli anziani muoiono- prosegue Magi- ma non è proprio così. Tutti dobbiamo stare attenti. Voglio far notare che l’età media dei contagiati è calata a 44 anni in questo momento“. Ma i giovani ricoverati hanno patologie pregresse? “Non è detto, ci sono giovani colpiti dal virus che non hanno nessuna patologia pregressa. Questo è il problema. Dobbiamo vaccinare tutti il prima possible per impedire che il virus circoli”. Anche perché, sottolinea ancora il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, il virus “è sempre un’incognita, non si sa come ‘gira’ l’infezione”.

Magi torna infine sulle scuole, che “andavano non aperte, perché stanno agevolando la diffusione delle varianti che colpiscono i più giovani”, conclude.