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Nasce il primo “all you can eat” in salsa veneta. “A Panza Piena” mangi illimitatamente a prezzo fisso

Un’iconica location trevigiana, la precedente Cavana del Sile, si è trasformata in un’inedita esperienza gastronomica denominata “A Panza Piena.” Questa rinnovata proposta culinaria permette ai visitatori di immergersi in un’abbondante cucina italiana a un prezzo fisso, mangiando tutto ciò che desiderano.

Situato in prossimità dell’ospedale Ca’ Foncello, già noto come Circolo ospedalieri, il ristorante “A Panza Piena” si presenta come un omaggio alla tradizione culinaria italiana, con una particolare attenzione alla cucina veneta e trevigiana. I gestori si impegnano a offrire qualità e un’atmosfera di condivisione.

Con il menu “A Panza Piena,” i clienti possono scegliere liberamente tra una vasta selezione di piatti italiani, con l’esclusione di dolci, bevande e caffè, al prezzo fisso di 25 euro a persona. Nei giorni feriali, il pranzo è disponibile a soli 15 euro. In alternativa, il menu “A Tutta Pala” offre pizza illimitata a 17 euro a persona, sia a pranzo che a cena, con le medesime esclusioni. I bambini al di sotto dei 120 centimetri possono deliziarsi con un prezzo speciale di 10 euro.

L’approccio di “A Panza Piena” combina abbondanza e tradizione, offrendo una vasta gamma di piatti italiani, dai cicchetti ai grandi classici veneti come “poenta e schie,” “peoci e pavarasse,” e baccalà mantecato, con diverse varianti di “saor” e fritti. Ma l’esperienza culinaria continua con padellini di pasta, bigoli in salsa, pasta e fagioli, trippe, seppie in umido e polpette al sugo, accompagnati da contorni tradizionali.

Questo nuovo format non è solo un trionfo per il palato, ma rappresenta anche un passo avanti nella promozione di un “all you can eat” in armonia con la cucina tradizionale italiana e la dieta mediterranea. Inoltre, il menu abbondante e accessibile non ammette sprechi, poiché gli avanzi vengono conteggiati al prezzo di listino.

“A Panza Piena” offre un’esperienza culinaria senza limiti, un’ode alla cucina italiana e una celebrazione dell’abbondanza, dove la domanda “gatu fame ceo?” diventa superflua. Si tratta di una nuova destinazione per gli amanti del cibo e della tradizione italiana a Treviso.

V.R.