AltoVicentinOnline

Schizofrenia superbonus: “Chi ha iniziato i lavori non riuscirà a concluderli”

“Lo ribadiamo: la schizofrenia normativa a cui il Superbonus 110% è stato sottoposto prima dal governo Draghi e ora da quello guidato di Giorgia Meloni sta letteralmente impantanando tutta la filiera delle costruzioni. Con conseguenze che rischiano di essere devastanti, se non si dovesse addrizzare il tiro. In primis c’è da ripristinare la circolazione plurima dei crediti fiscali, che non riguarda soltanto il Superbonus ma tutti i bonus edilizi e che rappresenta il vero nodo cruciale, come ci hanno detto imprese e lavoratori solo pochi giorni fa nell’incontro a piazza SS. Apostoli, al quale è intervenuto anche il presidente Giuseppe Conte. Poi c’è da intervenire sul fronte delle scadenze: i nuovi termini fissati dall’esecutivo Meloni di fatto tagliano fuori migliaia di condomini che non sono riusciti a presentare la Cilas entro il 25 novembre”. Così in una nota Agostino Santillo, vicecapogruppo M5S alla Camera.

“Non solo – prosegue Santillo – con le nuove maglie più strette volute dal governo, ora abbiamo la certezza che molti di coloro che hanno iniziato i lavori non riusciranno a concluderli. Questo aspetto genera il fortissimo rischio di ricorsi da parte delle imprese, che potrebbero rivalersi sulle stesse famiglie, con effetti catastrofici. C’è poi il problema della rimodulazione dei quadri economici già deliberati dai condomini con sconto fattuale o cessione dei crediti fissati con il 110%. Il passaggio al 90% in molte circostanze creerà una baraonda, per possibile mancanza di appetibilità sia per i general contractor sia per le imprese, ma soprattutto perché a quel punto non tutti i condòmini sarebbero in grado di onorare e coprire il restante 10% di propria competenza. Tutti questi problemi messi insieme scateneranno nella filiera un’emorragia occupazionale ormai certa: migliaia di imprese che immaginavano di lavorare con certi orizzonti temporali si troveranno costrette a ridimensionare gli organici, o in molti casi addirittura a chiudere. Chiediamo dunque al governo di mettere da parte la smania di voler per forza sfasciare una misura virtuosa che genera Pil, occupazione e alto valore aggiunto, e di prendere in considerazione il nostro pacchetto di proposte emendative al Dl Aiuti Quater”.