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Schio intitola l’impianto sportivo di Ss Trinità a Mirko Berlato. Fotogallery

Si è tenuta sabato pomeriggio la cerimonia di intitolazione ufficiale dell’impianto sportivo di SS. Trinità a Mirko Berlato. A tre anni dalla prematura scomparsa del giocatore, prima, e poi aiuto allenatore della “New Team Calcio Santissima Trinità” che ha sede nella struttura di via dei Boldù, l’Amministrazione Comunale in accordo con la società sportiva ha deciso di dedicare l’impianto a “Berla” o “el sindaco” come veniva soprannominato nel mondo calcistico. 
«Con questa intitolazione vogliamo ricordare Mirko e i valori che rappresentava e rappresenta tutt’ora come il suo impegno e la sua grande sensibilità nel mettersi a disposizione degli altri – hanno detto l’assessore allo sport Aldo Munarini e il Sindaco Valter Orsi, durante la cerimonia -. Grazie alle persone come lui i luoghi di sport possono diventare punti di aggregazione e socialità per il territorio».
«Mirko c’è sempre stato, non parlava di valori ma li viveva. Era sempre disponibile, completamente. Per noi è stato e sarà sempre un esempio – ha aggiunto la presidente della “New Team” Marirosa Dalla Pozza  – Domenica 27 marzo sarebbe stato il suo compleanno e, inizialmente, avevamo pensato di organizzare questa cerimonia proprio nel giorno in cui avrebbe compiuto gli anni. Domani, però, la New Team scende in campo per giocare e siamo sicuri che Mirko avrebbe voluto così».
A ricordare Mirko anche uno dei suoi amici di sempre Raffaele Inderle: «Tu 6 con noi sempre» ha detto facendo riferimento al numero della maglia di Mirko. Così come i suoi genitori, Ivanita e Franco, che hanno scritto una lettera per il figlio: «Mirko ci manca. Forse non era un grande campione di calcio, ma era un campione di onestà e semplicità. Ci fa piacere vedere che non era amato solo da noi, ma anche da tutti coloro che fanno parte della New Team e che per lui erano come una seconda famiglia».
“Mirko Berlato ‘el sindaco’ – esempio di onestà, passione, sacrificio e tanto cuore” si legge nella targa che è stata svelata al termine della cerimonia dai suoi genitori assieme a Dalla Pozza, Orsi e Munarini.  Il parroco di SS. Trinità don Guido Bottegal ha benedetto la targa dicendo che «ricordare è amare».