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È corsa ai sexy toys, un boom mai visto prima. Merito di ’50 sfumature di grigio’

Deve ancora uscire il film col più alto tasso erotico dall’epoca di ‘9 settimane e mezzo’ ma già le donne italiane hanno preso d’assalto i sexy shops alla ricerca del gioco erotico più accattivante per animare la vita di coppia.

 

È un boom di vendite a livello planetario da quando è stato dato alle stampe il primo libro della trilogia erotica (che ha venduto in tutto il mondo ben 100 milioni di copie) della scrittrice americana E. L. James, ’50 sfumature di grigio’, incentrata sulla torbida storia sadomaso tra un manager bello e potente e una timida studentessa dal fascino etereo.

 

Da allora i porno shops hanno conosciuto forse il momento più importante della loro storia, aiutati anche dal fatto che le pratiche erotiche del film e i sexy toys descritti con dovizia di particolari rubano per la maggiore la scena ai due amanti. Perfino il ‘bondage’ senza segreti fa pensare a una sessualità basata sulla soddisfazione reciproca e non sul sadomasochismo audodistruttivo e malato.

 

Il film, confermano i beninformati, sarà meno esplicito del romanzo ed è sicuro che certi giocattoli usati nelle scene più hot dei romanzi, non sono stati usati sul set. Il trailer ufficiale, uscito da poco, sta però facendo da traino formidabile per la riuscita del film e per un ulteriore record di vendita di oggetti hard.

 

Se in un hotel inglese hanno deciso di sostituire ’50 sfumature di grigio’ alla Bibbia sui comodini delle camere e in Danimarca sta andando alla grande la linea di giocattoli sessuali fabbricati con materiali naturali, l’Altovicentino nel suo piccolo si sta dando da fare e conferma la tendenza mondiale.

La bella Alessandra Bergamin di Schio, che lavora per una catena di oggettistica hard, conferma che anche da noi la cultura del giocattolo erotico sta vivendo la sua stagione migliore. ‘Con l’uscita del primo libro – conferma Alessandra – ho avuto una incredibile impennata nelle vendite. Le donne mi chiedevano esattamente gli oggetti hard di cui parlava il libro. Primi fra tutti le manette, le mascherine, le bende e le palline vaginali’.

 

Come spesso accade le donne si sono dimostrate, per così dire, le più ricettive. Non a caso il 70% della clientele di giochi erotici è femminile. ‘L’acquisto della donna – continua Alessandra – è quello più fantasioso. Le signore mi chiedono una serie di articoli per passare una serata sexy col compagno, quindi alle manette e mascherina aggiungono un tocco di femminilità come la candela profumata e quasi sempre il perizoma aperto’.

 

Sebbene l’Italia sia parecchio indietro rispetto alle altre nazioni europee anche qui è già in vendita uno speciale «kit del piacere» che porta il marchio ufficiale del romanzo, con oggettistica grigio argento e nera e mascherine, manette e cavigliere in raso.

 

E gli uomini? Sembra che per il sesso maschile 50 sfumature siano ancora troppo poche, e lo conferma anche Alessandra: ‘Gli uomini richiedono ancora il classico vibratore, niente di più’. Forse per loro dovremo aspettare la prossima trilogia.

 

Marta Boriero