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Il Comune di Thiene: “Non facile quello che affrontano le scuole dell’infanzia: il nostro grazie e il nostro appoggio””

Tra le prime realtà ad essere coinvolte dal fenomeno crescente della denatalità sono sicuramente le scuole materne dell’infanzia. A Thiene quelle gestite dalle parrocchie sono cinque e in questi anni hanno sempre goduto del sostegno economico dell’Amministrazione Comunale che ha erogato loro contributi per permettere il pareggio del bilancio, a fronte di un servizio essenziale e di qualità pubblicamente riconosciuto.

La somma viene calcolata sulla base del numero di iscritti residenti a Thiene, del numero di iscritti con disabilità, dell’orario prolungato giornaliero e dell’orario prolungato fino a tutto il mese di luglio.

Proprio il 31 dicembre prossimo era prevista la scadenza della convenzione stipulata per gli anni 2020-2022. Commenta il Sindaco, Giampi Michelusi: «L’Amministrazione riconosce l’importantissimo ruolo svolto fin qui dalle scuole dell’infanzia “A. Ferrarin”, “L. Saugo”, “S. Antonio”, “S.M. dell’Olmo”, “S. Vincenzo” a servizio delle famiglie, integrando così il servizio della Scuola dell’Infanzia Statale “M. Amatori”, e conferma loro la propria stima, il proprio sostegno e la propria presenza. Proprio dalle Scuole arriva il segnale tangibile che siamo di fronte a un cambio radicale della situazione socio-economica nazionale e di conseguenza locale. I segnali di sofferenza per queste realtà scolastiche sono dati dalla forte contrazione delle nascite, da una situazione economica generale sempre più precaria, dalla necessità di costosi interventi per mettere in sicurezza le strutture con l’obbligo di adeguamento alla normativa antisismica, il che comporta costi molto elevati e difficilmente sostenibili. Il dato attuale rileva che a fronte di 522 posti complessivi disponibili, ne sono occupati oggi solo 350 e ben 172 risultano liberi. È quindi fondamentale un momento di riflessione».

Spiega la Consigliera comunale delegata alla Pubblica Istruzione, Nicoletta Panozzo: «Emerge la necessità di lavorare sulla situazione esistente, cercare soluzioni condivise, per esempio con la creazione di una unica segreteria amministrativa. Per questo il Comune si è reso disponibile ad assumere la regia di un tavolo di concertazione, pur riservando alle Scuole dell’Infanzia parrocchiali il ruolo attivo che spetta loro, proprio per coordinare, senza imposizioni e sovrapposizioni, il lavoro di riorganizzazione e riprogettazione del servizio offerto dalle scuole, alla luce della situazione economica, del calo demografico, di una logica allargata all’intera città. Abbiamo già messo in agenda un incontro a gennaio con un delegato della Diocesi».