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Schio. Torna il Grande Teatro: “Il programma festeggia l’arte e la condivisione”

In questo periodo di eccezionalità cerchiamo qualcosa da amare. La Fondazione Teatro Civico di Schio, con il sostegno e l’appoggio dell’amministrazione comunale e dell’assessorato alla cultura del Comune di Schio e in collaborazione con il Circuito Teatrale Regionale Arteven, presenta il cartellone teatrale 2021-2022: dal 13 novembre 2021 al 21 aprile 2022 un progetto teatrale con prosa, musica e teatro popolare. Lo si fa chiamando a raduno alcuni tra gli artisti più affezionati ai teatri della città e al territorio, conoscenze di lunga data che a Schio hanno dato molto e ricevuto altrettanto da un pubblico da sempre curioso e attento. Il cartellone principale “Schio Grande Teatro 2021-2022”, firmato dal direttore artistico Federico Corona si snoda in un percorso di 9 appuntamenti (5 al Teatro Astra e 4 al Teatro Civico): Marco Paolini, Natalino Balasso, Alessandro Bergonzoni, Andrea Pennacchi, Silvio Orlando, Geppi Cucciari e Matteo Cremon. A “Schio Grande Teatro” si affiancano altri due percorsi: “Schio Musica” con Patrizia Laquidara, Giuliana Musso, Rosario Giuliani & Fabrizio Bosso e l’Orchestra Multietnica di Arezzo e “Schio Teatro Popolare” con Marta Dalla Via, Stivalaccio Teatro e la Compagnia degli Evasi.

Lo spettacolo a Schio, per molti di loro, non è solo una data nel calendario della tournée, ma simboleggia un rapporto umano e artistico fatto di progetti speciali, visioni utopiche e condivisione di esperienze. “Schio Grande Teatro” si focalizza, attorno allo slogan della stagione “qualcosa da amare”, sulla necessaria reciprocità tra artista e pubblico, sull’imprescindibile vocazione al dialogo e al confronto, mettendo sul piatto i temi universali dell’uomo, siano essi incastonati in alcuni dei migliori testi letterari o scritti appositamente per la scena. “Il teatro è un consesso reale che, attraverso mondi irreali – si badi bene: irreali, non virtuali – catalizza riflessioni, temi, criticità della natura umana, del presente, della vita. – Dichiara il direttore artistico Federico Corona -Dopo un anno di interruzioni, aperture a singhiozzo e normative stringenti, siamo pronti a ripartire con tutta la nostra passione e la nostra voglia di tornare a far parte di quel respiro comune che ci tiene al buio, col fiato sospeso, insieme”. Non a caso lo slogan della stagione, “qualcosa da amare”, è tratto da una poesia dello scrittore e drammaturgo britannico Joseph Addison. Il progetto grafico e la ricerca fotografica é del fotografo Piero Martinello e il grafico Alberto Sola, entrambi scledensi. Prosegue l’assessore alla cultura del Comune di Schio Barbara Corzato “La stagione si apre con un messaggio di buon auspicio: la capienza dei teatri e dei luoghi della cultura torna al 100%. Dopo un periodo particolarmente impegnativo e complicato che ha visto il settore della bellezza, dell’arte, dell’intrattenimento e dello svago soffrire di restrizioni pesantissime, vogliamo ripartire pieni di entusiasmo e dare un messaggio di speranza. La presentazione del cartellone è un segnale chiaro: siamo pronti a reagire, nonostante le difficoltà, e a supportare gli artisti e tutto il mondo che ruota attorno alle compagnie teatrali che trovano “casa” in città. Invito la cittadinanza a “scegliere” il teatro e a sostenerlo perché è fucina di idee ed emozioni, ma anche perché il programma vibra della passione e della resilienza di chi non si arrende e di chi crede fermamente che non si debba mai smettere di valorizzare e tutelare l’arte. Come dico sempre, sono tutte queste cose, di cui il teatro è il primo alfiere, che salvano il mondo.”

Completano il programma artistico i progetti rivolti agli altri pubblici: la stagione teatrale per famiglie “Vieni a Teatro con mamma e papà”, che verrà presentata nel mese di dicembre. Le attività rivolte ai giovani, Campus Lab – officina delle arti, il percorso under 14 Teens primi amori teatrali, il laboratorio Dance Well ricerca e movimento per il Parkinson e il percorso di co-progettazione con 60 cittadini Lovers innamorarsi di un teatro. Il consolidato patrimonio relazionale della Fondazione Teatro Civico annovera importanti collaborazioni con il Teatro Comunale Città di Vicenza, per il Festival Danza In Rete Vicenza_Schio e la rete Teatri Vi.Vi. che nutrono il progetto artistico di nuove sinergie e solidi legami. Prosegue la collaborazione con Operaestate Festival Veneto per Dance Well.

Il programma artistico 2021-2022 della Fondazione Teatro Civico è reso possibile grazie all’importante contributo del Comune di Schio e dei soci BVR Banca – Banche Venete Riunite Credito Cooperativo, De Pretto Industrie srl, Mair Research spa, Vallortigara Servizi Ambientali spa e il contributo di Fondazione Banca Popolare di Marostica. Dei partner e degli sponsor che, a vario titolo, credono nell’investimento in cultura e sostengono la proposta artistica del Teatro: Analisi srl, Caffè Carraro, Centro Lamiere srl, Sella Farmaceutici, Sistemassociati, Siderforgerossi spa e Siggi group spa. Gli sponsor tecnici: Ombre Rosse Service. I partner dei progetti educativi: Lions Club Schio e Avis Altovicentino. Il media partner dell’intera attività è Il Giornale di Vicenza per la Cultura.

“Schio Grande Teatro 2021-2022” – Il Programma
Vogliono essere 9 gli appuntamenti nel cartellone 2021-22. In apertura Marco Paolini in “Sani! Teatro tra parentesi: le mie storie per questo tempo” (sabato 13 novembre ore 21 al Teatro Astra) in scena accanto a Saba Anglana e Lorenzo Monguzzi. Uno spettacolo nato in piena pandemia, fondato su un canovaccio autobiografico che cuce insieme storie vecchie e nuove. Ogni argomento, ogni accadimento sono parti, personaggi, scene, fili di una storia che prende forma di ballata, dove parola e canto hanno pari dignità.
A seguire Natalino Balasso (giovedì 2 dicembre ore 21 al Teatro Astra) con lo spettacolo “Balasso fa Ruzante (amori disperati in tempo di guerre)” in cui l’attore riscrive l’opera di Angelo Beolco, detto Il Ruzante. Un lavoro di ricerca linguistica che riflette scelte politiche e polemiche con un gergo spassoso, accompagnato sul palcoscenico da Andrea Collavino e Marta Cortellazzo Wiel. Ne cura la regia Marta Dalla Via, profonda conoscitrice delle corde espressive di Balasso/Ruzante, tessendo i fili e i toni di questa commedia calibrando la vis comica con quella drammatica. Torna dopo dieci anni la peculiare comicità di Alessandro Bergonzoni in “Trascendi e sali” (giovedì 16 dicembre ore 21 al Teatro Astra), spettacolo frutto della sua evoluzione artistica che come la sua comicità, al contrario di una linea retta, può non seguire obbligatoriamente un ritmo costante. Finalmente al Teatro Civico rinnovato l’affezionato Andrea Pennacchi presente con ben due spettacoli: “Eroi” (sabato 5 febbraio ore 21) e “Una piccola Odissea” (domenica 6 febbraio ore 17) in cui l’attore indaga i due grandi poemi omerici e il legame costruito con essi sin dalla giovinezza, cercando di restituire il sapore del racconto orale. Accompagnato in scena dai musicisti Giorgio Gobbo e Sergio Marchesini. Di nuovo al Teatro Astra con Silvio Orlando e la sua riscrittura di “La vita davanti a sé” (venerdì 25 febbraio ore 21), incentrato sull’omonimo romanzo di Romain Gary. Lo spettacolo racconta la storia di Momò, un bimbo arabo di dieci anni che vive nel quartiere multietnico parigino di Belleville presso un’ex prostituta. Il testo affronta la convivenza tra religioni e stili di vita diversi e le paure scatenate da essa, in un interessante frammento del mosaico europeo contemporaneo.
Appuntamento con la grande danza d’autore (venerdì 11 marzo ore 21 al Teatro Civico) con “Le quattro stagioni” della compagnia toscana COB Compagnia Opus Ballet in cui le musiche di Vivaldi aiuteranno a riscoprire il legame e il rapporto tra l’uomo, la natura e il tempo. Coreografia di Aurelie Mounier e direzione artistica Rosanna Brocanello. Per la prima volta a Schio Geppi Cucciari (venerdì 25 marzo ore 21 al Teatro Astra) con il monologo teatrale “Perfetta”. Racconta un mese della vita di una donna, scandito dalle quattro fasi del ciclo femminile, raccontato con umiltà e cercando di sfondare un tabù di cui gli uomini (e a volte anche le donne) spesso sono inconsapevoli. Ultimo appuntamento di “Schio Grande Teatro” (venerdì 8 aprile ore 21 al Teatro Civico) con un testo del noto scrittore e drammaturgo Vitaliano Trevisan, “Oscillazioni”, portato in scena dall’attore vicentino Matteo Cremon con la regia di Valentina Brusaferro. Un uomo sulla quarantina, sullo sfondo di un paesaggio sonoro e visivo riconducibile a una qualsiasi periferia del Nordest italiano, dà voce ai suoi intimi pensieri, tracciando un bilancio della sua vita.

“Schio Musica 2021-2022” – Il Programma
Si rinnova la rassegna dedicata alla musica, che verrà ospitata interamente al Teatro Civico. Il primo spettacolo è in doppia data, (venerdì 28 gennaio ore 21) “Figure”, un omaggio in musica e parole alla poesia di Andrea Zanzotto per celebrarne il centenario della nascita. Il progetto ideato dallo scrittore Enio Sartori vede la partecipazione di Giuliana Musso, voce dei testi, Patrizia Laquidara, voce del canto, Andrea Bressan, fagotto e Saverio Tasca, vibrafono.
Si prosegue, (venerdì 4 marzo ore 21 al Teatro Civico) con un programma che celebra l’incontro, ormai ventennale, tra i più amati interpreti del panorama jazzistico internazionale: Rosario Giuliani & Fabrizio Bosso, in “Connection”. Capeggiano il quartetto completato Alberto Gurrisi all’organo Hammond e Marco Valeri alla batteria, proponendo un repertorio composto, per la maggior parte, da brani originali dalle forti connotazioni ritmiche. A chiudere un festoso concerto con l’Orchestra Multietnica di Arezzo, (giovedì 21 aprile ore 21), che porterà al Civico sonorità da tutto il mondo in un turbine di culture e colori. L’orchestra, diretta da Enrico Fink, presenterà “Culture contro la paura”. Un laboratorio permanente, sempre aperto a nuovi inserimenti di musicisti soprattutto stranieri e seconde generazioni e che, oltre ai concerti, promuove laboratori e lezioni concerto per le scuole del proprio territorio, per profughi e richiedenti asilo.

“Schio Teatro Popolare 2021-2022” – Il Programma
Il primo appuntamento della terza edizione di questa rassegna, che verrà ospitata al Teatro Civico, è con Marta Dalla Via con la nuova pièce “Le parole non sanno quello che dicono” (venerdì 11 febbraio ore 21), che, come dice il titolo stesso avrà come oggetto le parole, nello specifico quelle da non dire, quelle parole inconsapevolmente cattive, dato che siamo noi a riempirle di significato. Il secondo appuntamento (venerdì 18 marzo ore 21) ritroverà l’affezionata compagnia Stivalaccio Teatro in “Cèa Venessia. Odissea nostrana dal NordEst all’Australia”, uno spettacolo che racconta le vicende di emigrati veneti e friulani in Australia attraverso anche il punto di vista privilegiato di Giacomo Piccoli, giovanotto di Orsago, partito col cuore gonfio di speranze, la cieca passione di chi ha conosciuto solo la miseria. Chiude la rassegna La compagnia degli Evasi con “Hotel Blues” (venerdì 1 aprile ore 21). La compagnia amatoriale ligure porta in scena uno spettacolo scritto, vincitore di molti premi, da Roberto Rossetto, direttore di scena teatrale in forza alla squadra Ombrerosse Service, che collabora da anni anche nei teatri di Schio.

Biglietti e modalità:
La stagione 2021-2022 sarà divisa in 2 tranche: la prima parte dal 13 novembre al 16 dicembre (Marco Paolini, Natalino Balasso e Alessandro Bergonzoni) con una speciale formula di abbonamento al Teatro Astra in vendita dal 23 ottobre e la seconda parte in vendita a partire dal 5 dicembre per tutti gli altri spettacoli nei teatri Astra e Civico. Una scelta di formule agili, a tutela degli spettatori, che garantisca la flessibilità di eventuali rimborsi dovuti all’andamento della situazione sanitaria.
A partire dal 23 ottobre sarà possibile acquistare un abbonamento a 3 spettacoli (Marco Paolini, Natalino Balasso e Alessandro Bergonzoni) al prezzo di 57 € intero e 51 € ridotto in platea e di 39 € intero e 36 € ridotto in galleria. I biglietti dei primi tre spettacoli sono in vendita dal 6 novembre. La seconda parte di stagione sarà in vendita a partire dall’11 dicembre con i carnet a 5 spettacoli, al prezzo di € 90,00 intero e € 81 ridotto platea e di  € 60,00 intero, € 56 ridotto per la galleria. Le riduzioni per abbonamenti, carnet e biglietti riguardano l’età inferiore ai 30, superiore ai 65 anni, soci Cineforum Alto Vicentino (presentando l’abbonamento alla rassegna 2021/2022) e possessori tagliando Giornale di Vicenza.
Riconfermate le formule speciali dei carnet Under 20 (3 spettacoli al prezzo di 21 € totali) e la Under 30 (3 spettacoli al prezzo di 33 € totali).
La biglietteria è aperta al Teatro Civico, via Pietro Maraschin, 19 dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00, il giovedì pomeriggio dalle 16 alle 18.30, il sabato dalle 10.00 alle 12.00.  Info: Teatro Civico: Tel 0445.525577, info@teatrocivicoschio.itwww.teatrocivicoschio.itwww.vivaticket.itwww.myarteven.it