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Thiene. Arturo Ferrarin e l’aviazione nel cinema

Ancora un evento nel segno di Arturo Ferrarin. Questa volta si tratta del ciclo di tre incontri presso l’Auditorium Città di Thiene Fonato, promossi dal Comune di Thiene nell’ambito delle iniziative del Centenario e curati dallo studioso Mattia Beraldo.

Arturo Ferrarin e l’aviazione nel cinema, questo il titolo, propone un percorso di approfondimento sia sulla figura di Ferrarin che del mondo dell’aviazione, così come sono stati rappresentati dal cinema.

Dichiara l’assessore Giampi Michelusi: «Il volo è l’emozione più bella che l’uomo possa realizzare, è libertà, forza, indipendenza; se Arturo Ferrarin avesse realizzato la sua impresa con le attuali tecnologie, avrebbe documentato una trasvolata pregna di paesaggi, culture, identità, storie, religioni, lasciando alle nuove generazioni un documento unico per il suo alto valore e per il grande significato di credere fermamente nei sogni. Il cinema rivolto all’aviazione è quindi un segnale tangibile del fascino e della bellezza che il volo sa esprimere».

Martedì 21 settembre 2021, alle ore 20.30, il primo incontro è su Ferrarin, operatore cinematografico dell’universo. Arturo Ferrarin stesso, infatti, nel suo libro Il mio raid Roma-Tokyo, definisce gli aviatori operatori cinematografici dell’universo. Questo parallelo è il punto di partenza per raccontare l’immagine dell’aviatore thienese così come è stata rappresentata sullo schermo cinematografico.

Seguirà, martedì 28 settembre 2021, sempre alle ore 20.30, Cinema italiano e aviazione: tra propaganda e guerra, un excursus storico sulle principali pellicole prodotte in Italia a soggetto aviatorio, con una particolare attenzione ai film di propaganda realizzati sotto il regime fascista, nel pieno del secondo conflitto mondiale, come  I 3 aquilotti (1942) di Mario Mattòli, Spie tra le eliche (1942) di Ignazio Ferronetti, Un pilota ritorna (1942) di Roberto Rossellini, Gente dell’aria (1943) di Esodo Pratelli, per concludere con Aeroporto (1944) di Piero Costa.

Concluderà la rassegna martedì 5 ottobre 2021, stesso orario, la serata dal titolo Ritratti di aviatrici nel cinema.

Non solo aviatori, dunque, sotto la lente di ingrandimento di Beraldo, ma anche aviatrici, simboli di libertà ed emancipazione femminile, in un racconto che parte dai primordi del cinema, come il caso del film La memoria dell’altro (1914), di Alberto Degli Abbati, interpretato dalla diva Lyda Borelli, passando per la pellicola hollywoodiana Falena d’argento (1937) con Katharine Hepburn e concludendo con il più recente Amelia (2009) di Mira Nair.

Mattia Beraldo è laureato in Storia e Critica del Cinema con il massimo dei voti all’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla figura femminile nel cinema italiano degli anni Trenta e Quaranta. In maniera indipendente svolge lavori di studio e ricerca sul cinema italiano e internazionale. Autore di cortometraggi, documentari e saggi cinematografici, nel 2010 si è aggiudicato il Primo Premio al Video Concorso Pasinetti di Venezia, con il cortometraggio I nonni e nel 2015 e, a Torino, il   Premio Internazionale Riprenditi la città 2015 con il micrometraggio Key Light Diva. Gestisce con buon riscontro di pubblico un blog cinematografico su Facebook, YouTube e Twitter: I classici del cinema italiano.

Nel 2013, in occasione del cinquantesimo anniversario della strage del Vajont, ha curato il montaggio e la sceneggiatura del film La montagna infranta di Mirco Melanco. Svolge attività divulgativa in ambito cinematografico, curando seminari e corsi nell’Alto Vicentino. È stato autore di conferenze monografiche sui film Senso, di Luchino Visconti e sul manifesto del Neorealismo Roma città aperta, di Roberto Rossellini, oltre a una rassegna intitolata Il cinema e la violenza sulle donne.

Tutti gli incontri sono ad ingresso libero gratuito con posti limitati, prenotazione consigliata: https://bit.ly/3zS44Iy.
Per accedere agli incontri sarà necessario esibire il Green Pass.
Info: centenarioromatokyo@comune.thiene.vi.it ; 0445 804749