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Arsiero. Bufera social per l’albero acceso a metà. Sindaco: “Lo spengo”

E’ bagarre sui social per l’albero di Natale di Arsiero illuminato a metà. Alla polemica più che vivace, con gli immancabili  leoni da tastiera, il sindaco Tiziana Occhino risponde drastica: “Lo spengo”. Ed ha fatto bene, perché solo così si può rispondere alla maleducazione che dilaga sul web. Una vera e propria piaga sociale.

Alto e maestoso si presenta ora buio a pochi giorni dalla cerimonia di accensione.   Un richiamo alla moderazione, dopo il delirio in rete con abbondanza di sarcasmo, di fronte ad una parte delle luminarie che non funzionavano. “E’ davvero questa una ferita all’orgoglio degli arsieresi? – domanda il primo cittadino – Dispiace che lo stesso orgoglio non sia stato ferito all’indomani del maltempo dello scorso ottobre, quando sono state rese inaccessibili due malghe del nostro territorio. Oppure quando si sia chiusa un’intera strada al transito e quando un patrimonio boschivo ingente è stato abbattuto dallo stesso vento che ha danneggiato parte delle luminarie messe nuove lo scorso anno. Dispiace anche che non si siano lanciate raccolte fondi, ma alla fine vince sempre chi spettacolarizza e non perde occasione per punzecchiare”.

Cosa è successo?
In vista dei tradizionali mercatini di Natale, domenica 4 dicembre si è svolta la festa dell’accensione dell’albero di Natale, con tanto di banda musicale e naso all’insù. Ma non tutto è andato liscio, lasciando l’albero a corto di lucine ed illuminato a metà.
Come andava a finire il Comune già lo sapeva da un po’. Dall’ottobre scorso quando l’ondata di maltempo, che ha flagellato l’alto vicentino, non ha risparmiato le lucine dell’albero.  Ma poco importa, a quanto pare, a chi armato di cellulare ha immortalato il tutto, sparando foto sui social, gridando allo scandalo, chiedendo come mai il Comune non riesca a cacciare i soldi per cambiarle.
Installate nuove solo un anno fa, le luminarie sono costate non poco. “ L’anno scorso, visto che le storiche luci blu e bianche donate dalla Pro Loco molti anni prima al Comune erano ormai in precarie condizioni e andavano manutentate, approfittando della potatura degli alberi in piazza si è scelto di cambiarle. Con una cifra il più ragionevole possibile, che si è comunque assestata sui 3200 euro, senza contare la spesa per smontare le precedenti -spiega il sindaco Occhino -Le piante sono alte più di 30 metri e il noleggio delle piattaforme, e di uomini per montarle, purtroppo richiede investimenti importanti. Abbiamo inoltre pulito la fontana delle rane, la sistemazione del fondo e la nuova illuminazione della fontana”.

Un risultato che tutti avevano accolto entusiasti “ma forse se sono già dimenticati?”, commenta ironica la Occhino tornando a quelle lucine che non ne volevano sapere di accendersi “sapevamo che alcune si erano danneggiate col maltempo. Avevamo provato a sistemarle, ma non è stato possibile recuperarle:vanno smontate e cambiate, non ce la facevamo – continua – Pur di non deludere le aspettative di chi aspettava l’accensione dell’albero, abbiamo deciso di farlo lo stesso”. In collaborazione con la Pro Loco e i suoi volontari “che i precedenti giorni si erano spesi per aiutare la ditta investendo ore nel tentativo di recuperare il recuperabile”, l’amministrazione comunale ha deciso comunque di non cambiare programma ed accendere l’albero, “decidendo in un secondo momento su cosa fare – precisa il sindaco – Purtroppo nei seguenti giorni non l’abbiamo spento, “grave errore” che ha messo in imbarazzo a quanto pare un sacco di gente, ferendo “l’orgoglio degli arsieresi”.

Al cicaleccio su facebook  “sobrietà: abbiamo spese più urgenti”
“Un’amministrazione comunale che prova a fare del suo meglio, decidendo di non spendere migliaia di euro per le  sistemare le luminarie, dirottando su operare ed azioni più urgenti le scarse risorse, a quanto pare, non fa bene– replica Tiziana Occhino a chi ha attaccato sui social il Comune – Stiamo cercando di recuperare i danni dal maltempo, che rischiano di minare il lavoro di anni per il recupero del patrimonio boschivo e pascolivo, con ripercussioni ingenti sulle entrate del Comune per il prossimo anno. Speriamo che prima o poi faccia notizia anche la sobrietà e l’impegno, non solo il cicaleccio facile di facebook, anche da parte di chi in piazza saluta e commenta positivamente le iniziative e poi, a casa davanti al pc, cambia faccia e opinione. A buon intenditore poche parole”.

Copione che ormai conosciamo. Recitato forse da chi, in un confronto nella vita reale non ce la fa. Preferisce il massacro vigliacco che si cela dietro ad un monitor, che rende forte anche il più ignorante della terra.

Dopo il maltempo: sicurezza e territorio, queste le priorità ora
Luminarie a parte, l’amministrazione comunale di Arsiero sta lavorando per riparare a quanto il maltempo, di quasi due mesi fa, ha causato sul territorio. “Danni creati dai forti venti in montagna, venti che si sono abbattuti su intere aree dell’altopiano dei Fiorentini e che hanno provocato scenari simili a quelli purtroppo tristemente noti dell’altopiano di Asiago . Lì avremmo bisogno di interventi di recupero del patrimonio boschivo, delle malghe e dei pascoli in sinergia con Regione e Stato perché si rischia un danno economico e ambientale davvero ingente. Ci siamo subito attivati con gli organi preposti e in sinergia con la Spettabile Reggenza per mettere in campo le strategie più efficaci – conclude il sindaco – La coperta è sempre corta e le priorità sono sempre molte, ma credo che la sicurezza dei cittadini e l’attenzione al territorio anche nell’ottica della prevenzione dei dissesti idrogeologici siano argomenti non solo imprescindibili, ma di grande valore socio-economico ed è giusto che tutti siano non solo informati, ma responsabilizzati a contribuire con le loro piccole azioni quotidiane di attenzione e pulizia”.

Paola Viero