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Asiago. Nella Piana del Prunno lo chalet senza muri nè barriere. Fotogallery

Un luogo storico da vivere e godere, immersi nella bellezza dell’Altopiano e con il comfort garantito da strutture nuove. La nuova baita del Prunno sta per diventare realtà, con spazi flessibili e grandi plateatici per la sicurezza delle famiglie e dei turisti.

È stato presentato nella sala consiliare del Comune di Asiago, il progetto preliminare per la realizzazione del nuovo chalet nella Piana del Prunno. Un innovativo progetto di riqualificazione e valorizzazione di un luogo, che da sempre è punto di incontro per famiglie e bambini altopianesi e non solo, in un territorio ricco di storia, significativo anche per le molteplici testimonianze legate alla Grande Guerra.

Lo ha sottolineato in occasione della conferenza stampa il Sindaco Roberto Rigoni Stern: “Un senso di appartenenza al nostro territorio insieme ad un senso di responsabilità ha spinto l’amministrazione comunale di Asiago alla sistemazione definitiva di questo bene pubblico. Abbiamo deciso di investire al fine di creare un ambiente che possa riqualificare e trasformare questa area. La Piana del Prunno è un luogo storico ed attrattivo, un punto di riferimento per le famiglie e non può non essere valorizzato. Con la realizzazione della nuova ed elegante baita e del kinderpark, che sarà fruibile su più livelli, renderemo ancora più attrattivo dal punto di vista del turismo questo luogo di natura e tutta l’area circostante”.

“La bellezza e la maestosità del bosco che circonda l’edificio ci ha spinti a pensare lo spazio interno della nuova baita come un naturale proseguimento dell’ambiente circostante l’idea è quella di eliminare ogni barriera visiva che separi il “dentro dal fuori”, uno spazio fluido capace di aprirsi letteralmente dall’esterno – ha dichiarato l’architetto Luca Guoli, founder di Iroda Studio, che ha realizzato il progetto preliminare – Si è cercato di sintetizzare in chiave contemporanea la tipologia architettonica originaria che conformava il paesaggio dell’Altopiano dagli inizi del ‘900, con il grande tetto a padiglione, che abbiamo reinterpretato. Ci saranno spazi flessibili e grandi plateatici adatti per rispondere alle esigenze delle famiglie con bambini, con aree differenziate, ideali per accogliere servizi turistico-ricettivi di varia natura”.

di Redazione Altovicentinonline