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Luci in cammino. Quando i profughi eravamo noi. 10 comuni dell’Alto Vicentino vogliono ricordarlo

Una fiaccolata in ricordo dei migliaia di profughi che dovettero nel maggio 1916 abbandonare le proprie case sotto la minaccia dell’occupazione austro-ungarica si svolgerà in 10 comuni del’Alto Vicentino nello stesso giorno e alla stessa ora, sabato 21 maggio alle 20.30.

L’iniziativa coinvolge i comuni di Arsiero, Caltrano, Carrè, Chiuppano, Posina, San Vito di Leguzzano, Sarcedo, Tonezza del Cimone, Villaverla e Zugliano e vuole mantenere alta l’attenzione sulle sofferenze che la guerra causò anche alla popolazione civile, costretta a lasciare all’improvviso le proprie abitazioni per disperdersi in pianura e nelle varie regioni italiane.

Un esercito in cammino senza armi composto soprattutto da donne, anziani e bambini che aveva la speranza di tornare a breve, evento che poi non si verificò. Molti furono costretti a rimanere per mesi o anni in estrema povertà nei paesi che li accolsero.

La fiaccolata simboleggia quello che fu un vero e proprio esodo che interessò tutto l’Alto Vicentino e che ebbe il suo inizio proprio nel maggio di cento anni fa dai comuni di montagna a seguito della Strafexpedition dell’esercito nemico.

Alle 20.30 il suono delle campane radunerà in piazza la popolazione. ‘Come cent’anni fa  – recita il comunicato pubblicato dell’assessore alla cultura Alberto Bortolan di Arsiero – ci vogliamo mettere in cammino non solo per tentare di capire il dramma di quanti furono costretti ad abbandonare le proprie case, ma anche per ricordare il grande cuore di tutte quelle famiglie che hanno aperto le porte delle proprie case per accogliere chi chiedeva loro aiuto. L’accensione delle fiaccole diventa così desiderio di guardare al mondo attuale, ai suoi squilibri sociali e alle guerre di oggi con occhi illuminati dalla luce della speranza in un avvenire di pace’.

Marta Boriero