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Piovene. Gli animali domestici non sono più quelli di una volta: arriva il falco da compagnia

Si chiama Zeus, ha 2 anni appena compiuti ed il suo Olimpo è il giardino di una tranquilla villetta a Piovene Rocchette.

Nonostante il nome da mastino, lui è uno splendido esemplare di falco di Harris peruviano (‘Parabuteo unicinctus’, detto anche Poiana di Harris) e grazie a questo rapace Maurizio Sartori, 57 anni, ha potuto realizzare il sogno di tutta una vita: avere un falco ‘domestico’ da compagnia da allevare senza finalità venatorie e da amare come altri amano un cane od un gatto.

Il chihuahua che i coniugi Sartori hanno da qualche anno è piuttosto perplesso, e la tensione tra cane e volatile è tangibile. Quando Golia, geloso delle attenzioni che il padrone prodiga al nuovo arrivato, si avvicina troppo a Zeus, il falco stringe gli artigli sul polso del padrone, apre le ali e rimane impettito emettendo quel suono stridulo per niente amichevole che solo gli uccelli predatori sanno emettere.

Questo tipo di rapace in particolare sembra avere un innato odio per i cani, dovuto al suo ancestrale nemico, il coyote, e li tollera solo se ben conosciuti.

Anche se falco e padrone convivono beati è noto che la procedura di addestramento da parte del falconiere è lunga e complessa. Però ormai Zeus ha iniziato a riconoscere Maurizio e si è già creata tra i due quella empatia tanto decantata nei trattati di falconeria di ogni tempo.

Appena Zeus vede arrivare Maurizio nel tardo pomeriggio emette un grido che nel suo linguaggio significa ‘dammi da mangiare’, tanto quanto un ben più noto ‘miao’ felino. Sa già che gli spetta la sua dose di carne quotidiana.

Zeus avrebbe dovuto essere il falco di prova, in attesa di un altro esemplare di falco di Harris messicano, che è nato da poco e che è quello destinato a Maurizio. Il rapace gli è stato dato perché più docile di altri, essendo in convalescenza in via di guarigione per un’ala spezzata durante una battuta di caccia.

Nonostante la diffidenza di Golia, Maurizio non sembra avere più intenzione di restituire il nuovo arrivato, e sta già pensando a come sistemare i due falchi a debita distanza, per evitare feroci scontri tra maschi.

A confermare che il falco ha trovato casa definitivamente è l’artistico trasportino che Maurizio, scultore per passione, ha intagliato per l’ospite: una casetta di legno in piena regola circondata della mura di Marostica, il paese da dove proviene Zeus, e da un falco con le lai aperte e il suo nome a grandi lettere, tanto per rendere chiaro il concetto che il pennuto sarà il benvenuto per lungo tempo.

Intanto Maurizio è già al lavoro e sta preparando un trasportino per il secondo arrivato, Spartacus. Tutti ce lo stiamo immaginando costellato di scene di battaglia con schiavi e gladiatori.

Marta Boriero