AltoVicentinOnline

Torrebelvicino. No al car-pooling al posto dello scuolabus. Genitori e opposizione in rivolta

Il pulmino della scuola non s’ha da toccare. C’è tensione a Torrebelvicino per la sospensione del trasporto scolastico per gli studenti, con genitori e opposizione che contestano il servizio di ‘car-pooling’ proposto dall’amministrazione del sindaco Emanuele Boscoscuro.

Alla base della polemica, che lunedì 29 agosto alle 20.30 sfocerà con un sit-in dei genitori davanti al scuola elementare del paese, la decisione del comune di tagliare la spesa di 82mila euro annui da destinare al trasporto degli studenti. Scelta che Boscoscuro e i suoi hanno cercato di ‘tamponare’ proponendo un servizio di ‘car-pooling’, che però non ha riscosso il favore né dei genitori né dell’opposizione.

“La sospensione del trasporto scolastico tramite pulmino e la sua riorganizzazione con servizio di car-pooling sta provocando disagi alle famiglie interessate”, ha spiegato Flavio Cristofori, capogruppo in opposizione della Lista Belvicino.

L’auto condivisa non piace insomma, sia perché alcune zone restano scoperte, sia perché i costi e i carichi dell’assicurazione non sono chiari, sia perché il progetto sembra essere più una prova che una scelta.

“Riteniamo che l’attivazione del car-pooling già da settembre 2016 sia frettolosa e poco chiara – ha spiegato Cristofori – Ci sono famiglie che hanno saputo solo a luglio (in pieno periodo feriale) che a settembre il loro figlio non avrebbe avuto il servizio e il questionario consegnato alle famiglie, non ha dato modo di valutare le ricadute effettive di tale iniziativa. Le telefonate fatte da ‘Agenda 21’, la società incaricata a gestire il questionario e la conseguente organizzazione degli equipaggi, le abbiamo trovate poco opportune. Visto il costo messo a bilancio per tale sondaggio (5.000 euro), e il costo successivo (10.000 euro) per l’organizzazione operativa, ci saremo aspettato qualcosa di più. Sarebbero stati più opportuni degli incontri specifici con la presenza di qualche funzionario che conosce il territorio (centro e contrade). L’Agenzia incaricata – continua il consigliere di minoranza – conosce poco il territorio e comunque non può pensare di risolvere i problemi con delle semplici telefonate. Alcuni genitori, si sono sentite rispondere che possono risolvere il loro problema utilizzando le corriere di linea, oppure di arrangiarsi a contattare le famiglie vicine organizzandosi autonomamente. Alcune famiglie inoltre sono state contattate dagli uffici comunali in questi giorni semplicemente per comunicare loro che nella loro zona il servizio di car-pooling e quindi il trasporto scolastico per l’anno scolastico 2016-2017 non si effettuerà. In una società dove continuiamo a dire che si fa poco per la famiglia, il servizio di trasporto scolastico è uno dei pochi servizi che il comune ha offerto finora e, chi ne usufruisce, non lo fa per comodità ma per necessità di lavoro e di organizzazione familiare non sempre gestibile in proprio. C’è poi il problema del calo degli alunni e della sopravvivenza dell’Istituto Comprensivo Statale Monte Pasubio’ – ha concluso Flavio Cristofori – Sarebbe meglio valutare una razionalizzazione del servizio di trasporto scolastico con pulmino dedicato mantenendo il sevizio attuale”.

Anna Bianchini