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Breganze in festa per Nadia, la prima nata del 2019

“Fiducia e coraggio”. Queste i sentimenti che la piccola Nadia Toniolo, la prima nata del 2019 a Breganze, ha suscitato in sala consiliare dove è stata accolta, assieme ai neo genitori, dal sindaco Piera Campana e dall’assessore Francesca Poncato.

Un momento ufficiale tutto dedicato a lei,nata il 6 gennaio all’ospedale di Santorso, mentre dormiva tranquilla in braccio alla mamma Giada Muraro, 29enne originaria di Monticello Conte Otto che, per amore, si è trasferita quasi tre anni fa a Maragnole di Breganze, sposando il 32enne Stefano Toniolo. Una coppia giovane che ha scelto Breganze per mettere ‘su casa e famiglia’ e che ora vede la propria vita illuminata da questo nuovo raggio di sole. Una nuova famiglia che non si aspettava di ‘appuntare il fiocco rosa’ della loro piccolina in municipio. “Nadia alla fine si è decisa a venire alla luce il 6 gennaio, con circa una settimana di ritardo rispetto alla data presunta del parto  -spiegano Giada e Stefano mentre con lo sguardo accarezzano il volto della loro bimba – Pensavamo nel frattempo che altri bimbi di Breganze fossero già nati”.

“Do il benvenuto a questa piccola cittadina breganzese-   – Avere qua Nadia, assieme a voi genitori, è per me molto importante. Diventare mamma e papà oltre ad essere un segno d’amore, è dimostrazione importante di fiducia del futuro, specie quando si vive in un presente dove le persone tendono a vederne spesso gli aspetti negativi”.

“Siamo l’unico Comune in tutta la Provincia di Vicenza che ogni anno dedica un momento ufficiale al primo nato – spiegano Davide Bigarella, presidente dei commercianti di Breganze e Onorina Gasparotto, mentre ai due neo genitori consegnano i doni delle ‘Botteghe di Breganze’ – Oltre al pacco contenente delle tutine e dei lenzuoli per la culla della piccola Nadia, nonché un set da bagno per neonati, abbiano donato la bambola dell’Unicef”. Un bambolina di stoffa che farà compagnia alla piccolina che, senza saperlo, ha contribuito alla campagna raccolta fondi per ridurre la mortalità nei primi cinque anni di vita dei bimbi africani. “Col costo, affrontato dai commercianti di Breganze, si potrà inviare un kit sanitario, contenente dose di vaccino, vitamina a e un kit per l’ostetricia”.

Paola Viero