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Thiene strappa il pass per il futuro con la Festa dei Popoli. Casarotto: “Voliamo alti verso la civile convivenza”. Foto gallery

Colori e sorrisi, suoni e risate e tanta mescolanza di culture dell’ottava edizione della Festa dei Popoli, hanno reso Thiene il luogo ove strappare il pass per il futuro della convivenza all’insegna del multiculturismo.

Ospite speciale a Thiene il Mondo tutto, o quasi, con ben 43 delegazioni provenienti da ogni suo angolo che hanno risposto all’invito della Commissione della Festa dei Popoli che da 9 anni ne è promotrice ed organizzatrice.  Per l’edizione 2017 ha vergato lo slogan “Una festa, tanti volti, un cammino”, aderendo inoltre all’anno internazionale del turismo sostenibile promosso dall’Onu, per diffondere la consapevolezza del grande patrimonio delle varie civiltà.

Migliaia di persone a riempire il cuore di Thiene, spruzzandolo coi colori variegati delle loro bandiere e dei lori vestiti, ritrovandosi in piazza Chilesotti dove sono stati accolti dal grosso “Ciao” del sindaco Gianni Casarotto, più che mai nelle vesti del padre di tutti: “Tante etnie con tante culture e religioni diverse che vogliono convivere, conoscersi e rispettarsi – continua Casarotto – Questo è il punto fondamentale in cui credo e dobbiamo credere tutti. Lo dico sempre e anche oggi voglio ricordare a coloro che sono stati accolti da noi che devono rispettare le nostre regole, come noi rispettiamo le loro tradizioni, è giusto che sia così”.

“Dobbiamo volare più alti, non dobbiamo farci tenere a terra da chi ragiona solo con la pancia – continua il sindaco di Thiene strappando applausi – Dobbiamo ragionare con la testa e col cuore, imparando a conoscerci ed a rispettarci. Prendiamoci per mano e affrontiamo il cammino della civile convivenza, alimentando la fiducia e la speranza, confidando nei giovani che sappiamo intuire la forza della diversità come la ricchezza per il futuro”.

Un’edizione 2017 che ha visto l’esordio di Andrea Zorzan, neo assessore alla famiglia e al sociale: “Un bel momento per la nostra città, consolidato negli anni, sono felice che abbia ricevuto il patrocinio di molti altri comuni del territorio – continua Zorzan – Un seme di buona cultura che sicuramente andrà avanti, grazie alle buone basi costruite sinora ”.

Ad aprire la sfilata dei Popoli gli sbandieratori Alfieri della Regina di Piovene Rocchette, seguiti dal corteo variegato delle delegazioni: Albania, Algeria, Argentina, Bangladesh, Bolivia. Bosnia Erzegovina, Burkina Faso, Cile, Cina, Colombia, Corea del Sud, Costa d’Avorio, Ecuador, Gambia, Ghana, Guinea Bissau, Guinea Conakry, Iran, Italia, Kosovo, Liberia, Macedonia, Mali, Marocco, Moldova, Nigeria, Perù, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Dominicana, Romania, Russia, Senegal, Serbia, Slovacchia, Sri Lanka, Thailandia, Togo, Tunisia, Ucraina, Uganda, Ungheria e Venezuela, oltre all’associazione Sidare Onlus.

Uno spettacolo itinerante stretto nell’abbraccio di Thiene, portando sorrisi e strappando applausi man mano che sfilava per Corso Garibaldi, fino a giungere al Parco di Villa Fabris punteggiato dai capannetti bianchi del grande picnic etnico.

Una giornata di festa multiculturale animato dai Ballincontrà di Villaverla e dal gruppo ucraino Muzychnyy Bambel, ma non solo. Tanti laboratori per adulti e bambini, tra bambole di pannocchia, clow, creazioni di braccialetti e ricami.

Thiene con la Festa dei Popoli si rende nuovamente testimone della possibilità della convivenza di più culture tra loro, stracciando l’accezione negativa del termine ‘diverso’, allungando la mano alle persone senza tacciarne il colore o la cultura.

Paola Viero
Servizio foto: Lorenzo Bressan