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La sagra più amata dai thienesi: ‘Poenta e bacalà’, ma anche bigoli con l’arna

E’ sold out per i centoventi e passa posti del Gran Galà del Baccalà a Thiene. La serata del 26 ottobre inaugura sotto i migliori auspici la 54ema edizione della sagra della ‘Poenta e bacalà’, che si svolgerà in piazza Chilesotti fino al 29 ottobre.

Quattro giorni all’insegna dei sapori e dei profumi antichi, con sua maestà il baccalà protagonista assoluto dell’edizione thienese, madre dell’altrettanto famosa sagra di Sandrigo.
Una manifestazione che schiaccerà l’occhiolino alla solidarietà “doneremo i pasti agli anziani ospiti della Casa Albergo”, precisano le due colonne portanti della sagra, Chester Stella capitano della Compagnia del Baccalà di Thiene e Manuel Benetti presidente della Pro Loco.

“E’ il secondo anno consecutivo che mi trovo ad organizzare questa importante sagra di Thiene -spiega Benetti – Racchiude in sé la storia e la tradizione culinaria della nostra città, che ho voluto celebrare col Gran Galà”. Una cena ai piedi del campanile, nella tensostruttura che verrà allestita in piazza Chilesotti, che la sera del 26 ottobre, a partire dalle 20.30,  ospiterà più di 120 persone.
“Dopo il successo dell’anno scorso tante persone si sono mosse per tempo, contattandoci e prenotando il posto – spiega il presidente di Pro Loco Thiene – Praticamente è già da tutto esaurito”.

Ai commensali che vi parteciperanno verrà proposto un menù che fa venire l’acquolina in bocca “dagli antipasti vincenti, con praline ed insalata di baccalà, alla lasagna millefoglie ed infine il piatto principe, ‘poenta e bacalà”, spiega Chester Stella che non solo ha curato nei minimi dettagli il menù, ma supervisionerà la cucina “ogni piatto sarà una delizia, accompagnato da due vini, il Durello e il Tai Rosso. Infine il dolce di Thiene: la Treccia d’Oro di Signorini”.

“Doniamo un piatto di bacalà agli anziani”
Una presenza importante di Stella, non solo quale depositario e profondo conoscitore della tradizione del baccalà a Thiene, ma anche per il suo essere pittore. “Durante la cena verrà messo in vendita il piatto da me creato che celebra il baccalà a Thiene – spiega – Sarà ad offerta libera, partendo da 5 euro di base, col ricavato che servirà per donare quella quarantina di piatti di polenta e baccalà che porteremo alla Casa Albergo”. Tutti i partecipanti del Gran Galà potranno, quindi, essere complici in questa azione di solidarietà: “Nei confronti queste persone anziane che sono state il fulcro della nostra città – spiega il vicesindaco Maria Gabriella Strinati, referente del Comune di Thiene che tiene i contatti con la Pro Loco – Dispiaceva che loro, che tanto hanno insegnato alle generazioni di oggi anche in cucina, non potessero mangiare il baccalà. Quindi un plauso a questo iniziativa, che trova il pieno appoggio dell’amministrazione comunale”.

Anche da asporto
Il celebre piatto potrà essere mangiato anche seduti comodamente nella propria cucina, non solo in piazza. “Nei giorni di sabato 27 e domenica 28 ottobre, dalle 10 alle 21 ed il lunedì 29 ottobre, dalle 10 alle 13, sarà possibile degustarlo nella tensostruttura in piazza, o portarlo a casa”, spiega ancora Benetti, introducendo la novità che farà capolino del menù di quest’anno.

Anche i bigoli orfani di Zanè
“Il pubblico troverà anche i bigoli con l’arna” spiega Benetti. Chiaro il riferimento alla mancata sagra di Zanè, saltata quest’anno. “Non vogliamo prendere il loro posto – precisa Chester Stella – Ma è un piatto della tradizione e, senza nulla togliere a Zanè, la ricetta originale è quella thienese, poi ceduta a loro”.
Bigoli a Thiene, quindi, non seguendo fedelmente la ricetta “il ragù verrà cucinato senza i fegatini, perché non tutti li apprezzano – conclude Stella -Sarà un onore per noi poterli riproporre”.

“Sarà un fine settimana all’insegna della bontà e del gusto – conclude il vicesindaco Strinati – All’insegna delle prelibatezze legate alla ‘poenta e bacalà’.

Thiene e il ‘suo’ bacalà
La storia del Bacalà a Thiene non ha un inizio, ma solo una piacevole continuazione che dal 1432, anno in cui il veneziano Pietro Querini portò alla sua terra natia gli stoccafissi di Røst (isola norvegese), ha conquistato la popolazione vicentina. A Thiene, negli anni più recenti del secolo scorso, l’idea di una sagra dedicata al baccalà venne a Francesco Zaltron, noto alpinista e presidente del CAI di Thiene, che era titolare della Salumeria Centrale in corso Garibaldi. Zaltron, riscontrato il successo della sagra “dello spiedo” che aveva preso avvio a Isola Vicentina, propose alla presidenza di Giuseppe Munari della Pro Loco Thiene di organizzare in Thiene una “sagra della poenta e bacalà”, piatto tipicamente vicentino. La proposta venne accolta con interesse particolare soprattutto dal vice presidente della Pro, Gianni Busin: la prima edizione si svolse in piazza Chilesotti nel 1963. Negli anni successivi vi fu sempre maggiore interesse da parte del pubblico che arrivava a Thiene.

La sagra venne potenziata anche dal nuovo presidente della Pro Thiene, Giorgio Tonini e successivamente organizzata al Bosco con la preparazione e vendita de baccalà a cura della Cooperativa di Consumo di via Trieste. La sagra fu anche affiancata da altre manifestazioni come la corsa dei mussi, corse di go kart per i più piccini, in particolar modo grazie all’organizzazione della fiera da parte dei giovani delle associazioni cattoliche del Patronato san Gaetano. La sagra si spostò poi al Padiglione Fieristico.  Ritornata nella sua originaria location di Piazza Chilesotti, la manifestazione attende anche quest’anno il nutrito pubblico di degustatori ed estimatori del piatto tipico.

Paola Viero