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Thiene. Raddoppio Carrefour e viabilità Cappuccini. Casarotto: “Non facciamo tragedie”

La viabilità che verrà modificata col raddoppio del Carrefour di Thiene tiene banco e preoccupa. Molte le perplessità circa l’impatto non solo del traffico, ma anche sulla salute di chi vive nel quartiere dei Cappuccini.

Sala gremita del teatro in via padre Leopoldo e animi vivaci, in attesa di avere risposte che, in parte, sono arrivate nel corso dell’assemblea pubblica organizzata dal Comitato di Quartiere. Sono stati il sindaco Giovanni Casarotto e l’assessore comunale Andrea Zorzan a darle. Ma prima di farlo, Casarotto ha voluto ribadire che nemmeno lui prova troppa allegria nel vedere spuntare come funghi “Md, Eurospin e l’ultimo, il Tigotà”.

“Carrefour aveva il diritto di costruire, noi gli abbiamo concesso di farlo attaccandosi”, ha esordito così, sempre il primo cittadino. Spiegando che, quanto fatto in Comune, ha seguito un iter di progetti e carte che hanno la polvere degli anni addosso. “Dobbiamo ragionare coi piedi per terra, senza fare troppe tragedie. L’autorizzazione non l’abbiamo data noi, ma la Regione. Compito nostro è stato, dal punto di vista urbanistico, darne la compatibilità”. Ora toccherà sempre a Venezia valutare l’impatto sulla viabilità. “Abbiamo ridistribuito il traffico in maniera equa”. Un’equità ripresa più volte da Casarotto, ed assieme con lui da Zorzan, per dire che sì il traffico aumenterà, ma non solo per quello in uscita dal Carrefour che si riverserà  su via Biancospino e Corso Campagna. Del  50 e 40 percento in più rispettivamente. “Saranno 3 auto al minuto, non vedo nessuna tragedia – ha continuato Casarotto, prendendo in esame un’altra via che si sobbarca non poche auto – via Marconi oggi se ne carica 1500 auto all’ora. In questo sistema l’abbiamo sgravata”.

Tar, ‘pronti ad affrontarlo’
Poco importa, poi, se si possa profilare un ricorso al Tar. “Se non lo fa Ascom, lo fa Carrefour”. Ascom lo farebbe per bloccare Carrefour, quale interesse smuova il colosso del commercio non si sa. Per ora gioca una buona mano, in una partita che potrebbe condizionare non poco la vita di chi abita ai Cappuccini. “Ma siamo una comunità, dobbiamo condividere tutte le problematiche”, è così intervenuto anche l’assessore Giampi Michelusi. “Non possiamo avere inquinamento esterno solo ai Cappuccini. Perché via Vittorio Veneto sì e via Biancospino no?” ha risposto il sindaco Casarotto ad un cittadino preoccupato per la “futura invivibilità del quartiere”.

contro il traffico
“Ad alleggerire le strade di Thiene, dal traffico che graviterà attorno all’ampliamento del Carrefour, ci sarà anche la Bretella“, spiegano ancora i due amministratori. Costerebbe tra i 13 ed 14 milioni di euro, il collegamento dal casello autostradale di Thiene alla Gasparona, ma sarà a carico della società autostradale. Un’infrastruttura che sa di leggenda metropolitana. “E’ dal 1963 che ho i picchetti del tracciato piantati in casa mia – ha sottolineato un altro cittadino, prima di sentirsi dire sempre dal sindaco che – Nel 2021 partirà il progetto”.  E poi la Pedemontana. Ma da parte degli amministratori c’è fiducia anche nella Pedemontana Veneta, “si porterà via auto e camion che oggi escono a Thiene, per andare verso Breganze”. Si pone grande speranza, quindi, sull’infrastruttura veneta che di ritardi ne ha accumulati non pochi, con l’inaugurazione della tratta Breganze/A31 che ancora non si vede. Pasticci burocratici ed informatici che ne fanno attendere l’apertura. E che ancora per molto si dovrà attendere, fintanto che il progetto della complanare di Breganze resta incagliato a Roma. E manca il ‘famoso’ casello.

spunta il volantino “Cappuccini sotto attacco”
“Invece che risolvere i problemi ce ne creano di nuovi”. Questo il sunto di un volantino girato a fine serata, che punta il dito su “politici e le loro ‘parole magiche’: abbiamo smesso di credergli anni molti anni fa’. Un foglietto dove si legge che “il quartiere dei Cappuccini è già uno dei più inquinati della zona, circondato dalle principali arterie. La zona dietro al cimitero ha già una via di sbocco precaria: ‘il ponte dei quarei’. Le strade principali sono già intasate negli orari di punta. Col via libera al raddoppio del Carrefour fra qualche mese una serie di conseguenze per molti cittadini”.

Paola Viero