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“I cacciatori del Veneto non temono i controlli. Temono leggi non chiare”

“Le associazioni venatorie hanno lanciato l’allarme circa le elevate sanzioni che numerosi cacciatori hanno subito in merito alla caccia da appostamento alla selvaggina migratoria. Ciò è dipeso da norme non chiare e facilmente opinabili”. Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Joe Formaggio che aggiunge: “Bisogna assolutamente aggiornare la normativa che riguarda gli anelli utilizzati sui richiami vivi per fugare ogni interpretazione che lascia dubbi, oltre a uniformare i dubbi interpretativi delle diverse polizie provinciali e forestali circa l’utilizzo degli anatidi. Inoltre, è importante chiarire le modalità per la segnatura sul tesserino venatorio dei capi abbattuti e riaprire gli impianti di cattura”.

“La Regione del Veneto – conclude Formaggio – deve intervenire al più presto perché pare che i cacciatori del Veneto siano delinquenti e si corre il rischio di creare disaffezione verso le istituzioni. Mi impegnerò, utilizzando gli strumenti a mia disposizione, per far sì che le leggi siano chiare. I cacciatori non vogliono non essere controllati: vogliono leggi chiare, e la Regione del Veneto a guida centro destra deve tutelare la categoria venatoria”.