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Schio. Chiamata ai Sindaci: “Rinegoziamo il project financing dell’ospedale”

Rinegoziare il contratto di project financing dell’ospedale di Santorso. E’ questo il motivo della chiamata a raccolta dei Sindaci della Ulss locale, che lunedì saranno interpellati dal Movimento 5 Stelle di Schio e dal consigliere regionale Jacopo Berti, per dare un segnale forte alla Regione Veneto. “Vogliamo chiamare i sindaci a compiere un atto pubblico tutti insieme, mettendosi a disposizione senza  colori politici, per chiedere ufficialmente alla Regione di rinegoziare il contratto di project financing”.

E’ stato proprio il project financing, insieme a tutto quello che riguarda la sanità veneta e dell’alto Vicentino, il protagonista dell’incontro che ieri sera a Schio ha visto Pietro Veronese, presidente di Communitas, scendere in campo nella lista dei pentastellati alle prossime elezioni comunali insoeme a Marco Vantin, candidato sindaco.

A discutere uno dei temi centrali per la vita dei cittadini, anche Jacopo Berti, l’onorevole ‘grillino’ Giovanni Endrizzi e Daniele Satrore, consigliere e candidato a Piovene Rocchette.

A 2 giorni dalla ‘pubblicazione’ delle schede ospedaliere, documento che delinea la sanità regionale e i vari ruoli nei territori, i 5 Stelle hanno voluto ricordare alle circa 60 persone presenti, la storia recente dell’ospedale di riferimento. Riforma sanitaria, chiusura di 3 ospedali (Schio, Thiene e Malo) in favore di quello unico Altovicentino e i recenti problemi che riguardano in particolar modo la carenza di professionisti.

Protagonista indiscusso però è stato il project financing, contratto stipulato tra Regione e privati, che ha reso possibile la costruzione del complesso.

“Così concepito, il contratto imbriglia e prosciuga la sanità pubblica – ha commentato Veronese – Al momento non ci sono gli strumenti per gestire i costi dei servizi con il privato. E’ fondamentale usare l’esposto che è depositato a Venezia per rinegoziare il project”.

Marco Vantin, consigliere comunale e Schio e candidato sindaco pentastellato, ha confermato di essere d’accordo sul fatto che la Ulss 7 rimanga indipendente rispetto a quella provinciale, pur ammettendo che ‘chi comanda’ ha delle responsabilità dirette sulle criticità che si ripercuotono sui cittadini. “I Sindaci oggi hanno poco potere rispetto alla Regione perché con l’istituzione dell’Azienda Zero e l’accentramento di potere a Venezia, il potere dei comuni è stato notevolmente ridimensionato – ha commentato Vantin – E pensare, che sono le stesse persone che invocano l’autonomia. Il problema del governatore Luca Zaia è che ha l’abitudine di incolpare sempre gli altri”.

“La legge per rinegoziare i project è stata fatta ma da allora nessun contratto è stato rinegoziato- ha continuato Jacopo Berti – Ma non dobbiamo fare un processo al project, perché in molte situazioni ha funzionato, dobbiamo processare chi lo usa in modo inappropriato per mettersi in tasca soldi non suoi. La Corte dei Conti ha stabilito che il contratto, che è molto simile a quello dell’autostrada Pedemontana, è a norma di legge. Va evidenziato però che pende a favore del privato, visto che il pubblico si impegna a ripianare i costi in caso di mancanza di introiti e garantisce gli utili al privato. E’ un contratto sbagliato perché manca il rischio di impresa. Ricordiamoci anche che l’ideatore dei nostri project è stato arrestato per corruzione. Azienda Zero ha tolto capacità decisionale ai territori – ha concluso il consigliere regionale – Gestisce tutto quello che non è sanitario, tiene i cordoni della borsa e distribuisce i soldi alle Ulss e nonostante questo, pur avendo un ufficio legale interno, appalta all’esterno oltre il 50% delle cause”.

A.B.