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Sociale, ambiente e cultura, il Comune di Schio usa un “tesoretto”: ecco come verrà speso nel dettaglio

Con l’ultima seduta di ieri sera il Consiglio Comunale ha approvato delle importanti variazioni di bilancio che permetteranno di destinare nuove risorse per sociale, ambiente e cultura. In totale il nuovo “tesoretto” per la parte corrente è di quasi 150 mila euro, di cui 86.269 provenienti da un bando regionale e 62.600 euro derivanti da maggiori entrate e da economie di spesa (in gran parte per risparmi energetici). 

Per quanto riguarda il sociale verrano erogati 15mila euro per implementare un programma di gestione con intelligenza artificiale per il Progetto Alzheimer dell’Ipab “La Casa”. Grazie al sostegno di un’azienda privata, l’Ipab sta riqualificando un’area della struttura per la presa in carico di persone con patologie dementigene senili: il “Nucleo Rosa”, dove è prevista anche l’installazione di nuovi sistemi di monitoraggio degli ospiti tramite sensori funzionali che utilizzano l’intelligenza artificiale. L’Amministrazione, infatti, interverrà proprio per sostenere lo sviluppo di questa nuova tecnologia. 

Altri 12 mila e 500 euro, invece, saranno destinati a un nuovo progetto dedicato al trattamento del Parkinson attraverso l’attività motoria e sportiva. 
Non mancano le risorse per l’ambiente: l’Amministrazione ha deciso di stanziare 115mila euro per la rimozione di materiali inerti e per il primo risanamento dell’area a fianco del parcheggio di via Milano, adiacente alla stazione ferroviaria. Quest’area, infatti, è stata individuata per una rigenerazione che porterà alla nascita di un bosco urbano di 2 ettari, finanziato grazie alle risorse ottenute dal progetto Area Urbana. 
Per il settore cultura, poi,  oltre 23 mila euro saranno destinati alla biennale internazionale “Di Carta / Papermade”al bando cultura 2024 e alle spese necessarie per il trasferimento di tutto il materiale da Palazzo Fogazzaro al Lanificio Conte per il tempo dei lavori di ristrutturazione. Grazie a un investimento di circa 1 milione e 400 mila euro, ottenuti in gran parte da fondi PNRR, infatti, il Museo Civico nei prossimi mesi sarà al centro di un importante intervento di riqualificazione. Ulteriori 13 mila euro, infine, saranno destinati alle politiche giovanili e ai progetti della Biblioteca Civica “R. Bortoli”. 
Per quanto riguarda le spese in conto capitale, invece, 100 mila euro andranno per la ricomposizione dei dissesti idrogeologici causati, in particolare in contrada Danzi, dal maltempo del mese di novembre50 mila euro per l’acquisto di un veicolo per il servizio “Ti trasporto“, 85mila euro per rigenerare l’area di via Gramsci di fronte all’impianto sportivo e 50 mila euro per ridurre la quota di mutuo flessibile aperto per cofinanziare l’intervento di riqualificazione di Piazza Statuto (anche questo intervento che ha ottenuto risorse Pnrr). Infine, dato che la piscina comunale necessita di una manutenzione straordinaria,  sono stati stanziati 10mila euro per la sostituzione del sistema di commutazione.  Le risorse in conto capitale sono state reperite dall’utilizzo dell’avanzo di gestione del 2022 e da maggiori entrate per oneri di urbanizzazione, oltre a minori spese in conto capitale. 

«La politica di bilancio che abbiamo impostato in questi anni continua a dare buoni risultati – commenta l’assessore Matteo Trambaiolo -.  Con questa variazione riusciamo a destinare risorse a progetti importanti che arricchiscono tutta la nostra comunità».

«Un lavoro di squadra portato avanti con assessori, consiglieri comunali e cittadini che ci fa ottenere anche quest’anno a un risultato complessivo molto positivo – aggiunge il Sindaco Valter Orsi –. Un impegno a 360° anche nei confronti di vari enti che portano risorse fresche e alimentano la possibilità di investimento dell’amministrazione comunale a favore del territorio e delle sue particolarità. I primi dati di fine anno dimostrano che l’assetto del comune è ottimale e riesce a generare investimenti e servizi a favore dei cittadini, nonostante le continue interferenze negative che arrivano da varie disposizioni governative che, negli ultimi anni, si sono intromesse sul buon funzionamento degli enti locali»