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Siringa al Parco Chilesotti, Scarpellini scrive ad Altovicentinonline

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Ringrazio sentitamente il Direttore per la graditissima ospitalità, che mi permette di entrare nel delicato argomento “siringa abbandonata nel parco Chilesotti”.
L’estrema pericolosità dell’abbandono di una siringa con tappo scoperto in un parco non può essere sottovalutata ed è giusto sollevarne il problema.
In ogni caso ritengo doveroso fare un passo indietro e ricordare da dove siamo partiti. Fino all’anno 2007 i parchi ex Nordera e Chilesotti erano frequentati da molti tossico-dipendenti, anche per la vicinanza al SER.T. (che non è stato spostato), e c’erano letteralmente cumoli di siringhe e di bottiglie di alcolici, oltre a presenze inquietanti che suscitavano la percezione di una totale mancanza di sicurezza.
Con una incessante azione di controllo e con l’installazione di un sistema di videosorveglianza, la situazione è negli anni migliorata.
Posso assicurare che non passa giorno che non si raccolgano rifiuti abbandonati nei parchi in questione (e non solo dopo il mercato o manifestazioni), sia da parte della Polizia Locale che da parte di numerosi cittadini (soprattutto possessori di cani in passeggio) che quando notano una cartaccia, non si girano dall’altra parte ma la raccolgono e la gettano nei cestini.
A seguito della “giusta” segnalazione che è stata doverosamente pubblicata, ho avuto modo di ispezionare ancora più accuratamente i luoghi in questione ma, onestamente, non sono proprio riuscito a trovare la siringa in questione (purtroppo ne raccogliamo ancora tante in altri luoghi della città, che, al pari di tutte le altre, non è esente dalla piaga della tossicodipendenza). Presuppongo pertanto che la siringa sia già stata raccolta e “messa in sicurezza” negli appositi contenitori. Qualora ciò non fosse, prego vivamente l’autore della segnalazione di comunicarci il punto esatto ove l’ha notata e sarà mia cura provvedere in merito con la massima celerità.
Giovanni Scarpellini