AltoVicentinOnline

Cogollo. “Abbiate rispetto della zona sacra del Monte Cengio, basta picnic e schiamazzi”

Deve averla proprio toccata profondamente l’immagine di quell’altare a cielo aperto ‘violato’ da gente intenta a consumare il picnic accompagnato da urla e risate sguaiate

E’ così che la signora Silvia Graziani, habituè delle passeggiate su uno dei monti più cari ai vicentini e non solo, non appena arrivata a casa dall’ultima escursione sul posto ha affidato il suo dispiacere ad un post su Facebook che in pochi minuti ha trovato largo consenso e condivisione tra gli internauti: “Monte Cengio. Per me entrare in una zona sacra significa innanzitutto RISPETTO per le persone che lì hanno combattuto e perso la vita. Purtroppo tutte le volte che ci salgo, trovo in cima alla croce persone che fanno picnic, ridono e chiacchierano ad alta voce, così come è bello fare quando si va a camminare in montagna, ma che non credo sia corretto fare in luoghi come questi. Sono io che sbaglio o qualcuno è d’accordo con me? Ci sono tantissimi altri posti dove poter fermarsi a mangiare e sarebbe bello che chi sale lì potesse in silenzio meditare e se vuole dire una preghiera in pace per quei poveri ragazzi”.

Un messaggio semplice, ma toccante e non dissimile da altre lettere di protesta giunte alla redazione di AltoVicentinOnline. E’ il caso, fra gli altri, di Stefano P. , infastidito dalle numerose cordate di arrampicatori che scalano la parete rocciosa del Cengio. “Mi chiedo se con tutti i posti attrezzati che ci sono, si debba deturpare proprio la parete del Monte Cengio con continue ascese di gente incentivata probabilmente dalla facilità di raggiungere il posto: ci sono chiodi dappertutto con salite che d’estate sono quasi quotidiane. E vogliamo parlare dei turisti che si accampano ovunque come fossero in spiaggia? Nessuno controlla e la gente non si cura di quello che alla fine è un monumento e come tale andrebbe trattato”.

Un difficile equilibrio da trovare quello tra turismo e montagna: un bene prezioso, mai abbastanza tutelato.

di Redazione AltoVicentinOnline