“Che la piasa, che la tasa, che la staga a casa”: ha esordito con questo proverbio Maria Gabriella Strinati, assessore alla Cultura, quando il Sindaco di Thiene, Giovanni Casarotto, le ha ceduto la parola per tenere il saluto ufficiale nella cerimonia di celebrazione del 25 aprile avvenuta ieri mattina in piazza Chilesotti.

Un gesto significativo, quello di Casarotto, che in questo modo ha voluto sottolineare il 70° anniversario della concessione di voto alle donne, dimostrando così grande rispetto e attenzione per la componente femminile della società.

E Maria Gabriella Strinati ha colto appieno l’occasione, tenendo un discorso che non ha piegato su facili proclami femmistici e risvolti retorici, ma che ha concentrato sul travagliato percorso storico che ha portato le donne italiane ad ottenere il suffragio nel 1946 (molto in ritardo rispetto ad altri Paesi europei ed extraeuropei) e su dati oggettivi che testimoniano quanto sia lunga, ancora oggi, la strada per raggiungere una effettiva parità di diritti nelle istituzioni rappresentative, in campo economico e sociale.

Dopo le parole dell’assessore Strinati, la mattinata, iniziata con il consueto corteo per le vie cittadine, con la santa messa in duomo e la successiva deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, è proseguita con l’intervento di Liviero Carollo in ricordo della Liberazione dal dominio nazifascita in Italia.IMG_7135

Carollo, professore e autore di tre pubblicazioni sulla Resistenza nell’Alto Vicentino, ha sottolineato il valore della Libertà tanto agognata in quegli anni travagliati di guerra civile e l’impegno di molti uomini che in nome di questa libertà sacrificarono i propri affetti e la propria vita. È grazie alla dignità di chi non smise mai di credere e lottare per i valori civili che, pur in un momento storico difficile al termine della guerra, i nostri statisti poterono presentarsi a testa alta al tavolo delle trattative, Paese sconfitto ma non umiliato. Un discorso efficace, pieno di pathos, ma equilibrato e senza eccessi propagandistici e di parte.

La cerimonia, che ha visto anche la presenza del sindaco di Zanè e dei rappresentanti dei comuni di Sarcedo e Villaverla, si è conclusa con un flashmob: alcuni cori del territorio hanno intonato l’Inno alla Pace di Lorenzo Signorini coadiuvati dal Corpo Bandistico Patronato San Gaetano, che già in precedenza aveva accompagnato tutta la celebrazione assieme al coro giovanile di Thiene.

G.N.

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