Quanti anni di vita abbiamo perso nel 2020 per il Covid? È stato appena pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale “Plos-One” uno studio di due docenti delle Università di Padova e di Ca’ Foscari, Stefano Mazzuco e Stefano Campostrini che mostra come in molti paesi del mondo, la pandemia di COVID-19 abbia portato a cambiamenti eccezionali nella mortalità.
Utilizzando i dati sulla mortalità contenuti nel database sulla mortalità umana (Human Mortality Database), si sono ottenute delle stime su come è cambiata la “speranza di vita alla nascita”, ovvero il numero di anni che, con la mortalità osservata in quell’anno, un individuo mediamente vivrebbe. In Italia, uno dei paesi più longevi del mondo, avevamo un’aspettativa di vita di oltre 83 anni nel 2019. Nel 2020 questa è scesa a 82, perdendo, per la precisione, 1,34 anni.

 

Oltre alla triste conta dei morti, lo studio mostra come l’impatto sulla struttura demografica sia dipeso molto, non solo da quante persone si sono ammalate e poi morte a seguito del Covid-19, ma anche all’età di questi soggetti e, più in generale, alla struttura per età delle diverse popolazioni. Pertanto, l’Italia, ad esempio, pur presentando un numero di morti più elevato di tanti paesi, ha avuto un impatto sulla struttura demografica seppure significativo ma minore.

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