Carburanti alle stelle: la crisi in Medio Oriente spinge l’inflazione e svuota i portafogli delle famiglie italiane

L’escalation delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti, Israele e Iran sta iniziando a produrre effetti sempre più evidenti sui mercati energetici e, di conseguenza, sui prezzi dei carburanti. Una dinamica che rischia di avere ripercussioni dirette sull’inflazione e sul costo della vita delle famiglie italiane. Le ultime rilevazioni basate sui dati del Ministero delle Imprese... continua a leggere...

Gasolio verso i 2 euro. Governo vaglia taglio accise per frenare la stangata

La guerra in Medio Oriente non si combatte solo sui fronti militari. Si combatte anche, silenziosamente, ogni giorno, davanti alle pompe di benzina e sugli scaffali dei supermercati. A pagare il prezzo più alto sono ancora una volta i consumatori italiani. I prezzi in Veneto Secondo quanto publicato dal Ministero delle Imprese e del Made... continua a leggere...

Cgia, la guerra all’Iran rischia di costare 10 miliardi alle imprese in bollette

L’attacco di Israele e Stati Uniti all’Iran rischia di costare alle imprese italiane quasi 10 miliardi in più nel 2026 per le bollette energetiche. Lo stima l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, calcolando 7,2 miliardi di rincari sull’elettricità e 2,6 miliardi sul gas, +13,5% rispetto al 2025. Le stime si basano su un prezzo medio... continua a leggere...

Guerre e carburanti in forte aumento, i cittadini pagano la speculazione

L’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran sta già producendo effetti pesantissimi sui mercati energetici internazionali e, come purtroppo avviene sempre più spesso, a pagarne le conseguenze immediate sono i consumatori italiani. Le tensioni geopolitiche nell’area mediorientale, crocevia strategico per la produzione e il transito di petrolio e prodotti raffinati, stanno infatti alimentando una... continua a leggere...

Collegamento POS e registratori di cassa: online da oggi il software dell’Agenzia delle Entrate, ma solo 45 giorni per adeguarsi

A partire da oggi 5 marzo 2026 sarà possibile effettuare il collegamento tra POS ed RT, il registratore di cassa telematico. Il collegamento non richiede particolari hardware o software, ma sarà sufficiente utilizzare l’apposita procedura web disponibile da oggi nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”, associando la matricola del registratore telematico già censito in... continua a leggere...

Quattro giorni di guerra e il gas è già raddoppiato. Quanto costerà in bolletta?

La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran non si combatte solo nei cieli e nei mari del Golfo. Si combatte anche sulle bollette europee. Prima dell’inizio del conflitto, il gas naturale viaggiava intorno ai 31 euro al megawattora. Oggi sfiora i 60 euro, dopo un’impennata iniziata già nel primo giorno di riapertura dei mercati.... continua a leggere...

Consumatori in ripresa, ma spese obbligate frenano il commercio

l recupero dei consumi prosegue, ma le spese obbligate continuano a condizionare i bilanci familiari” e “lasciano in stallo le vendite”, avverte Confesercenti presentando le previsioni sui consumi 2026 di Confesercenti-Cer: “Nel corso del 2026 la spesa delle famiglie residenti in Italia dovrebbe aumentare dello 0,8%, pari a circa 9,1 miliardi in più sul 2025,... continua a leggere...

Intelligenza artificiale e lavoro, introvabili matematici e analisti: figure che servono con urgenza

Dai matematici agli analisti dei dati, dai progettisti di software agli ingegneri dell’informazione: sono queste alcune delle figure professionali più richieste nell’economia digitale, ma anche tra le più difficili da trovare. A evidenziarlo è un contributo di Unioncamere inserito nella nuova pubblicazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, documento preparatorio alla nascita dell’Osservatorio... continua a leggere...

Lavoro. “Green jobs” in Italia: più assunzioni, ma aumenta la precarietà

Nel decennio della transizione ecologica, tra il 2010 e il 2019, i ‘green jobs’ in Italia sono aumentati, ma questa crescita non si è tradotta in maggiore stabilità occupazionale. Al contrario, i lavori con una maggiore componente ambientale risultano associati a una probabilità più bassa di avere un contratto a tempo indeterminato. Il dato emerge... continua a leggere...