Quando le neomamme rientrano al lavoro vanno accompagnate

«I dati ci dicono che il rientro al lavoro dopo le dimissioni in periodo protetto è possibile, ma non può essere lasciato alla sola capacità di adattamento delle lavoratrici e delle loro famiglie. È necessario costruire un contesto favorevole, nel quale imprese, istituzioni e territorio condividano la responsabilità di sostenere la genitorialità e di favorire... continua a leggere...

Il digiuno, le visioni e la diagnosi moderna: la scienza indaga sulla mistica del cuore impresso

La sua fede Veronica Giuliani ce l’aveva scritta sul cuore. Letteralmente. Simboli e caratteri erano in rilievo sul muscolo palpitante. Sin dal Settecento vari libri hanno parlato di lei, delle dure penitenze alle quali si sottoponeva e dell’incredibile Passione vissuta. Un mix di fede e dolore che la donna trascrisse, come conferma il ‘Grande libro dei santi’... continua a leggere...

Su Facebook una pagina “Meglio una di meno che una femminista di troppo” ma Meta non la chiude

La pagina si chiama pagina “Meglio una di meno che una femminista di troppo” e fa il controcanto, anche con una grafica simile, al movimento “Non una di meno”. Il fatto che Meta non blocchi la pagina è al centro delle proteste delle associazioni femministe in questi giorni. Ad invitare gli utenti a segnalare questa pagina Facebook è il coordinamento... continua a leggere...

“L’idea di uccidere Giulia Tramontano era nata mesi prima”. Nuovo processo d’appello sulla premeditazione

L’idea di uccidere Giulia Tramontano sarebbe maturata molti mesi prima del delitto del 27 maggio 2023. Lo scrive la Corte di Cassazione nelle motivazioni della sentenza con cui, il 9 aprile scorso, ha disposto un nuovo processo d’appello limitatamente all’aggravante della premeditazione nei confronti di Alessandro Impagnatiello. Secondo i giudici della Suprema Corte, la Corte... continua a leggere...

Perché il “femminicidio” divide l’Italia. Il confronto delle idee tra contraddizioni e sdegno

Le uscite del generale su femminicidio, famiglia e ruoli di genere hanno acceso un contraccolpo politico e mediatico. Esponenti di governo e opposizione hanno preso posizione, dai salotti televisivi alle aule parlamentari: condanne esplicite delle parole ritenute minimizzanti verso la violenza sulle donne; richieste di presa di distanza dai vertici politici; accuse di strumentalizzazione reciproca.... continua a leggere...

Femminicidio, Nordio: “Il reato non va abolito, la donna è vittima in quanto tale

Qualcuno si chiede se con tutti i problemi economici dell’Italia sia il caso di doversi soffermare su battaglie già vinte. Ci pensa il Ministro. “Abolire il reato di femminicidio? Assolutamente no. È un reato che abbiamo voluto fortemente perché ha un connotato completamente diverso dall’omicidio, anche quello aggravato, perché la donna è vittima in quanto... continua a leggere...

Il padre di Ilaria Sula: “Il padre di Ilaria Sula risponde a Vannacci: “Femminicidio e omicidio sono ben diversi. Porti rispetto per mia figlia e per le altre donne uccise”

“Nostra figlia ci è stata portata via senza un perché, senza un motivo. Femminicidio e omicidio sono due cose ben diverse. Le leggi devono essere severe per chi fa del male alle donne. Solo chi ci passa può capire cosa vuol dire, parlare per gli altri è troppo facile”. A dirlo Flamur Sula, all’ANSA, il papà... continua a leggere...

Vannacci: ‘Il femminicidio non esiste, è un omicidio come tutti gli altri. Siamo pronti al voto anche domani”

Se vuole colpire, ci riesce e le sue ultime dichiarazioni stanno ottenendo le prime pagine dei cosiddetti giornaloni e delle principali agenzie di stampa italiane. Roberto Vannacci ribadisce il suo no al femminicidio come reato distinto e, chiudendo l’assemblea costituente del suo partito, ripete: “Il femminicidio è un reato più o meno grave in base... continua a leggere...

Il burqa non è il problema. Il problema è la donna che non può scegliere

Quando la libertà religiosa diventa alibi per non vedere la subordinazione femminile, lo Stato smette di proteggere le donne e comincia a proteggere chi le controlla. Il punto non è una stoffa. Il punto è la condizione della donna. Il burqa, il niqab, la copertura integrale del volto diventano politicamente e civilmente rilevanti non perché... continua a leggere...