I precedenti con le ex, le 7 denunce, un tentativo fallito: perché la morte di Tania Terrin è un femminicidio annunciato

L’hanno trovata seduta sul divano di casa sua, immobile e senza vita. Indossava un bellissimo abito rosso. La sera prima Tania Terrin, doveva uscire per andare ad una festa, le è stato fatale aprire la porta al suo ex: lui l’ha strangolata senza pietà, con le sue mani. Eppure nei confronti di Dino Keber erano state presentate almeno... continua a leggere...

Garlasco. Chiara Poggi, 19 anni dopo il delitto: “solo silenzio” chiedono i genitori

Oggi, mentre il caso torna prepotentemente sulle pagine dei giornali e nei talk show, tra nuove indagini, accertamenti e un nuovo indagato che la Procura di Pavia ritiene coinvolto nell’omicidio, i genitori di Chiara scelgono ancora una volta la strada opposta: il silenzio. Un riserbo che li ha accompagnati per tutti questi anni, anche quando... continua a leggere...

La missione di Gino Cecchettin che ha voluto trasformare il dolore in una responsabilità

«Se anche uno solo di voi, una sola di voi, uscendo da questa sala, guarderà con occhi diversi una relazione, riconoscerà un segnale o troverà il coraggio di scegliere il rispetto invece del possesso, ecco allora questo film avrà raggiunto il suo scopo». Nelle parole di Gino Cecchettin c’è il senso più profondo di Se... continua a leggere...

Donna pakistana segregata e picchiata da marito e familiari, scattano 4 misure

Calci con scarpe antinfortunistiche, frustate con la cintura, tentate violenze sessuali e un’isolante segregazione domestica per impedirle di imparare l’italiano. A Novellara si ripresenta l’incubo della violenza patriarcale ai danni di una giovane donna pakistana, finita al centro di un incubo iniziato sin dal suo arrivo in Italia nell’agosto 2025 ad opera del marito e dei suoi familiari. L’operazione... continua a leggere...

“Un cuore bruciato”, in un libro la storia del piccolo Domenico. La mamma: “Nessuno ha chiesto scusa”

“Nessuno ci ha chiesto scusa. Sbagliare è umano, noi lo diciamo sempre: se almeno i medici fossero venuti a dirci ‘c’è stato un problema’, sarebbe stato diverso. Ma invece hanno voluto nascondere tutto, insabbiare, negare tutto. Negli ultimi giorni Domenico sembrava un giocattolo, ne parlavano come se non si trattasse di una vita umana”. Alla Camera dei... continua a leggere...

Maranzine, il volto femminile delle baby gang tra social, violenza e ricerca di identità

Un balletto davanti alla pensilina di un autobus. Una canotta nera, shorts di jeans, scarpe da ginnastica viola e uno smalto azzurro. Pochi secondi di video, pubblicati su TikTok, che sembrano raccontare una normale serata tra adolescenti. Poi il dettaglio che cambia tutto: una collanina d’oro stretta tra i denti e mostrata con un sorriso... continua a leggere...