Mentre le nevicate che dalla tarda mattinata di oggi hanno toccato varie località dell’alto vicentino vanno esaurendosi, rimangono paesaggi che sembrano usciti da cartoline.

Neve che da una parte suscita sentimenti di gioia ed evoca lo spirito natalizio, tanto quanto dall’altra viene abbinata in un’equazione tutt’altro che scontata ai problemi nella circolazione stradale.

In vero, una nevicata leggera e coreografica per quanto riguarda le basse quote con accumuli tendenzialmente solo oltre i 300 metri in parte illudendo chi sperava in una fenomenologia che, seppur per poche ore, potesse lambire anche le località di pianura: si è andati invece dai 3/4 centimetri di Cogollo e Caltrano, a crescere sino ai 10 raggiunti a Valdastico e a Valli del Pasubio.

Adelio Cervo, Sindaco di Posina

Diversa la situazione a Laghi e Posina dove per una conformazione territoriale meno esposta alle correnti umide e più riparata dal corollario di monti, pur con un’altimetria non particolarmente elevata, si sono invece superati i 20 centimetri. E proprio nella vivace comunità di Posina, stante il giorno festivo, è sceso in campo per tutto il pomeriggio anche il Sindaco Adelio Cervo, contribuendo così attivamente alle operazioni di spalatura.

Una nevicata che come da previsione ha accontentato la parte occidentale della provincia, lasciando sotto l’acqua la pedemontana est: su tutti, emblematico il caso di Salcedo che pur giovandosi di un’altitudine prossima ai 400 metri, ha potuto vedere solo qualche fiocco tra la pioggia.

Più critica invece la situazione in Altopiano dei Sette Comuni dove in alcuni casi il manto nevoso ha toccato quota 30: ma ancora una volta nonostante una precipitazione abbondante, non sono stati gli eventi atmosferici a creare disagio. Che nevichi in questa stagione, come peraltro si sono sforzati di dire a più riprese amministratori locali e operatori turistici dell’altopiano contenti invece dell’effetto scenografico a cornice dei visitatissimi mercatini di Asiago e Gallio, è un fatto del tutto normale e anzi solo una cosa di cui essere assolutamente lieti: fa pensare invece – ma arrabbiare è forse più consono – che i problemi siano causati da atteggiamenti di irresponsabilità e di ‘improvvisazione’ di molti automobilisti. E’ il caso, tra gli altri, della nota strada del Costo dove molte auto in panne per la neve e per il fondo ghiacciato, hanno provocato ingorghi e incolonnamenti. Spesso si tratta di vetture sprovviste dei pneumatici invernali, in qualche caso pure della catene da neve nonostante l’obbligo di dotarsene sia vigente dal 15 novembre scorso.

Auto in difficoltà sul Costo

“Mio marito è dovuto scendere dall’auto” – racconta una coppia bloccata nei pressi di Cesuna – “per assistere una famiglia padovana. Avevano le catene nel bagagliaio, ma non sapevano metterle. La loro auto, dopo un breve tratto in discesa era sbandata mettendosi di traverso, solo il caso ha voluto che dall’opposto senso di marcia non sopraggiungessero altri veicoli”.

A peggiorare la situazione, ancora lungo la SP349 del Costo, un incidente nel tardo pomeriggio che ha richiesto l’intervento di un’ambulanza del 118: non gravi fortunatamente le condizioni dei feriti. Ma tanto è bastato per esasperare ulteriormente gli animi degli altri automobilisti costretti in coda.

Scene che si ripetono quindi, nonostante accorati appelli: l’ultimo in ordine di tempo, quello del noto previsore e Presidente di Meteo in Veneto Marco Rabito che giusto nella diretta di ieri, dopo il punto sulla situazione meteorologica, si era lungamente soffermato sulla necessità di viaggiare attrezzati.

Più a valle intanto, mentre nei colli che sovrastano la città la dama bianca ha fatto la sua apparizione, Schio è rimasta ‘all’asciutto’. Ma solo di neve. Le precipitazioni piovose infatti, hanno funestato il pomeriggio di festa previsto per oggi in centro, pomeriggio che sarebbe dovuto culminare con l’attesa accensione dell’albero in Piazza Rossi: l’evento è stato quindi rimandato a sabato 11 sempre alle 17.

Per i prossimi giorni invece, le precipitazioni saranno per lo più sporadiche: le temperature rimarranno basse con gelate anche in pianura, ma in linea con le medie del periodo. Probabile invece il ritorno di foschie e nebbie in attesa di un weekend che si preannuncia comunque all’insegna della stabilità.

M.Z.

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