Un Premio per ricordare Antonio Nicolussi, stimato medico pediatra, cittadino attivo e partecipe della vita civile e politica della città, consigliere e da ultimo anche presidente dell’ANPI: è quanto hanno pensato gli iscritti all’ANPI stessa assieme alla famiglia Nicolussi

che, dopo un’attenta riflessione, hanno deciso di istituire un Premio davvero speciale. Non si tratta, infatti, di una borsa di studio tradizionale, bensì della proposta formulata alle quattordici scuole medie della zona e ai due Centri di Formazione  Professionale di visitare luoghi come Marzabotto, Risiera di San Sabba a Trieste, il lager di Bolzano, il Ghetto di Venezia, la Casa – Museo dei fratelli Cervi a Gattatico (RE), il lager di Fossoli e altre mete, comprese quelle più vicine come Malga Zonta a Folgaria, Bassano del Grappa, i percorsi dei Partigiani a Granezza e a Recoaro, Padova ed altri luoghi significativi legati alla Resistenza, fra cui la sede storica dell’università, il Bo.

Ovviamente le visite godono del contributo economico del Premio, che ammonta alla somma di 1.750 euro, grazie anche alla partecipazione economica della Banca di San Giorgio, Quinto e Valle Agno. 

Il modo migliore per ricordare l’opera e l’esempio di Nicolussi si è pensato che fosse proprio quello di favorire la visita ai luoghi della Memoria da parte dei giovani del territorio. Il contributo che viene assegnato è di 500 euro per le scuole che scelgono una meta fuori regione e di 250 euro per quelle che invece restano nel Veneto o si muovono comunque entro un raggio di 100 km.

Ad aggiudicarsi la prima edizione del Premio Antonio Nicolussi quest’anno sono stati gli alunni della scuola media di Carrè – Chiuppano che hanno proposto per i prossimi 14-15 aprile una visita a Marzabotto con una prosecuzione a San Felice sul Panaro, per incontrare una classe con cui è nato un rapporto di solidarietà e di amicizia dopo il terremoto che ha colpito questo centro dell’Emilia nel 2012. Infine il Centro di Formazione Professionale San Gaetano ha proposto due mete: una a Roma con visita, fra l’altro, alle Fosse Ardeatine e una sui luoghi della Prima e Seconda Guerra Mondiale a Tonezza e a Folgaria. Alla conclusione dei viaggi la Commissione del Premio valuterà “i lavori” presentati per farli conoscere e proporli a cittadinanza e alle altre scuole.

L’iniziativa vuole appoggiare tutte le scuole e quindi si è scelto di privilegiare il criterio della rotazione, rispetto ad altre forme come poteva essere il bando di concorso. Per partecipare, le scuole devono presentare entro il 15 novembre un piccolo progetto, indicando le fasi di preparazione al viaggio che possono consistere nella visione di uno o più filmati, nella partecipazione a conferenze, in ricerche locali ed interviste, nella lettura di uno o più libri. La Commissione sceglie entro il 15 dicembre le scuole che hanno presentato le proposte più meritevoli di spunti. Dopo il viaggio, i ragazzi sono tenuti a documentare l’esperienza vissuta presentando alla Commissione del Premio le loro riflessioni ed emozioni sul viaggio con la massima libertà, potendo scegliere la forma espressiva più consona, vale a dire uno scritto, un video, una recita o un cartellone fotografico. A giorni la Commissione lancerà il Premio per l’anno scolastico 2014/2015, un anno importante per la memoria nazionale visto che nel 2015 ricorrerà il 70° anniversario della Liberazione.

Antonio Nicolussi, classe 1930, era medico pediatra, primario delle Pediatrie, prima di Malo e dopo del Boldrini e concepiva la sua come una vera e propria missione sociale. Sempre disponibile ad aiutare chi si trovava in difficoltà, a qualunque ora del giorno, riservava un’attenzione particolare al mondo dei giovani e alla loro crescita e formazione anche civile. Impegnato in politica nelle fila del partito socialista italiano, aveva ricoperto dal 1970 al 1980 l’incarico di consigliere comunale. Era stato apprezzato per la sua grande determinazione, la generosità nell’impegno e la spiccata attenzione verso la laicità. Per più di dieci anni e fino alla sua scomparsa, avvenuta il 25 luglio 2010, era stato presidente dell’ANPI di Thiene, ricoprendo incarichi anche a livello provinciale e nazionale. Antonio Nicolussi era un amico dei giovani, la cui memoria e la cui fede nei valori costituzionali di democrazia, pace e libertà ora il Premio vuole consegnare alle nuove generazioni, conservandone con gratitudine il ricordo.  

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