L’Alto Vicentino arriva sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia grazie a “Il rapimento di Arabella”, il nuovo film diretto dalla giovane e promettente regista Carolina Cavalli, che ieri, ha debuttato in concorso nella sezione Orizzonti della 82esima edizione. Una produzione che non solo mette in luce il talento artistico di nomi come Benedetta Porcaroli e Chris Pine, ma che regala spazio e visibilità anche a scorci autentici del territorio veneto, in particolare a Roana e Breganze.
Questi due comuni dell’Alto Vicentino sono tra le location scelte per raccontare visivamente la complessa e affascinante storia di Arabella. Roana, con la sua atmosfera sospesa tra boschi, silenzi e architetture alpine, offre al film un respiro intimo e quasi fiabesco. Breganze, con il suo paesaggio collinare e le vigne che si arrampicano dolcemente verso l’orizzonte, dona invece profondità e senso di radicamento alla narrazione.
E non si tratta solo di dettagli geografici: i luoghi scelti in varie parti del Veneto sono parte integrante di una precisa scelta estetica e narrativa. Una scelta che intende valorizzare il Veneto non solo come sfondo, ma come “personaggio a tutti gli effetti”. Il film, prodotto da Elsinore e The Apartment Pictures e distribuito da Piper Film, è frutto anche della collaborazione virtuosa tra la Regione del Veneto e la Veneto Film Commission, che da anni lavorano per promuovere il territorio come set naturale per il cinema italiano e internazionale.
“Il rapimento di Arabella” è stato proiettato nella Sala Darsena alla presenza del cast e sta già facendo parlare gli addetti ai lavori . E mentre gli occhi della critica e del pubblico sono puntati sulla regia, sulle interpretazioni e sulla trama, chi conosce l’Alto Vicentino potrà riconoscere quei paesaggi familiari che, per una volta, escono dalla quotidianità per entrare nella magia del grande schermo.
Un orgoglio per il territorio e un’ulteriore conferma che anche le realtà locali, se raccontate con sguardo autentico, possono diventare cinema. Anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha espresso fierezza: ” Da Padova a Cittadella, da Abano Terme a Roana, da Torri di Quartesolo a Breganze, fino a Rosolina e Villorba , si tratta di un film che è anche un viaggio visivo ed emotivo attraverso la varietà e la ricchezza del territorio veneto”.
di Redazione AltovicentinOnline
