Sessantadue nuovi infermieri prenderanno servizio nei prossimi giorni, subito dopo l’Epifania, negli ospedali dell’ULSS 7 Pedemontana. Le assunzioni, formalizzate poco prima di Natale, rappresentano un intervento significativo in una fase storica segnata da una crescente difficoltà nel reperire personale sanitario e da una diffusa disaffezione dei giovani verso le professioni della cura.

Si tratta quasi esclusivamente di neolaureati in Infermieristica, che hanno conseguito il titolo nella sessione autunnale. Molti di loro si sono formati presso la sede universitaria di Schio e tutti sono residenti nel territorio dell’Azienda. I nuovi professionisti saranno impiegati negli ospedali di Bassano del Grappa, Santorso e Asiago, con assegnazioni nei reparti di degenza, nei Pronto Soccorso, nei gruppi operatori e nel nuovo Ospedale di Comunità di Santorso.

Un ingresso che, come sottolinea la Direzione, conferma l’attenzione dell’ULSS 7 Pedemontana verso il rafforzamento degli organici e la valorizzazione del legame con il territorio, puntando in modo deciso sulle nuove generazioni. «Il messaggio che vogliamo dare ai giovani che stanno scegliendo il loro percorso dopo la maturità – evidenzia il direttore generale Carlo Bramezza – è che Infermieristica e le professioni sanitarie offrono un accesso rapido al mondo del lavoro, ambiti professionali molto diversificati e concrete possibilità di crescita».

Un aspetto non secondario riguarda la possibilità di lavorare vicino a casa, tema sempre più rilevante per i neoassunti. «Nell’assegnazione degli incarichi – spiega Bramezza – abbiamo tenuto conto anche della domiciliarità, proprio per agevolare i giovani professionisti e favorire una migliore conciliazione tra vita e lavoro».

I contratti saranno inizialmente a tempo determinato, ma il percorso verso la stabilizzazione è già tracciato grazie al nuovo concorso regionale di Azienda Zero. In attesa delle graduatorie, l’ULSS 7 ha scelto di muoversi in anticipo con un avviso aziendale, per risultare più attrattiva in un mercato del lavoro sempre più competitivo. «L’obiettivo – conclude il direttore generale – è convertire i contratti a tempo indeterminato non appena possibile».

L’operazione assume un valore ancora più rilevante se inserita nel contesto nazionale, dove da anni si registra un calo delle iscrizioni ai corsi di laurea delle professioni sanitarie, a fronte di carichi di lavoro crescenti e di una percezione sociale spesso poco attrattiva di questi ruoli. In questo scenario, l’investimento dell’ULSS 7 Pedemontana sulle persone, sulla formazione e sulla stabilità occupazionale si configura come un segnale concreto e controcorrente, a tutela non solo dei professionisti, ma anche della qualità futura della sanità territoriale.

di Redazione AltovicentinOnline

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