l’editoriale di Nicola Perrore
Una donna che, il video che gira su tutti i media lo dimostra, cercava solo di fuggire è stata freddata da tre colpi di pistola di un agente Ice. Ice, la milizia creata da Trump per incatenare tutti gli immigrati (illegali ma anche no) che vivono negli Stati Uniti e spedirli nelle galere dei paesi da cui magari erano fuggiti. E’ l’ultimo episodio, purtroppo non sarà il solo. Man mano che ci avvicineremo alle elezioni di metà mandato il Presidente Trump, in calo nei sondaggi, aumenterà la carica aggressiva contro tutti quelli che, a quel momento, considererà suoi nemici. E’ una strategia precisa, pianificata e studiata.
Anche il blitz in Venezuela delle truppe d’assalto Usa per arrestare in camera da letto il dittatore Maduro e sua moglie e portarli in catene a casa dell’imperatore sembra cosa di adesso ma è la fotocopia del blitz a suo tempo messo in atto nel 1989 per arrestare Noriega il dittatore di Panama poi condannato in America. Ci sono pure i sequestri delle petroliere russe nei mari che interessano gli americani. Tutto questo per dimostrare cosa?
Che il diritto internazionale e gli accordi che hanno retto bene o male il mondo finora non contano più. Anzi, la stessa parola diritto per i nuovi funzionari della Casa Bianca è da bandire, il diritto lo considerano un affronto, una truffa per fregare l’interesse americano. Interesse che adesso non si basa più su valori che non siano bollati, insomma sulla grana. D’altra parte è nell’anima di Trump, tutta la sua vita l’ha misurata sulla quantità di dollari che uno riusciva a mettersi in tasca, anche con metodi non proprio legali. Questa è la misura dell’agire di chi comanda ora il Paese più forte del mondo. E non lo nascondono neanche. Maduro narcotrafficante?
Senza considerare che l’assassinio della giovane donna oggi a Minneapolis può essere la miccia, e proprio negli Stati Uniti c’è una situazione al limite. Qualcuno già parla di una possibile guerra civile e rivolte nelle città. Che alla fine sarebbe la giustificazione per militarizzare tutte quelle città dove invece comandano i suoi avversari politici. Trump ha bisogno che la sua immagine si accompagni al terrore, alla possibilità di essere colpiti ovunque e senza bisogno di chiedere il permesso a qualche organismo internazionale.
La giustificazione interna, e su questo la cricca Trump insisterà sempre di più, sarà quella della caccia agli immigrati, il capro espiatorio per mantenere il controllo almeno della maggioranza degli americani che lo ha votato proprio perché avevano bisogno di un colpevole per la loro rabbia e frustrazione, per non essere più considerati quelli di un passato glorioso. Quale nessuno lo sa, ma loro ci credono. Alla fine, il mantra sarà quello dell’aggressione esterna e interna, da cui bisogna difendersi con muri, milizie e blitz. Per creare quella che gli oligarchi tecnologici a fianco di Trump hanno già annunciato come loro obiettivo: La Repubblica tecnologica.
Per Karp i nemici interni da combattere senza tregua sono tutti gli ingegneri dell’élite della Silicon Valley, Google, Meta e company per intederci. “…la più capace di costruire i sistemi di intelligenza artificiale che costituiranno il deterrente di questo secolo, è anche la più ambivalente all’idea di lavorare per le forze armate statunitensi. Un’intera generazione di ingegneri informatici (pag.70) in grado di fabbricare armi IA di nuova generazione, ha voltato le spalle allo Stato-nazione, disinteressandosi del caos e delle complessità morali della geopolitica… e la stragrande maggioranza del denaro e dei talenti continua a essere orientata al consumatore…
Per ironia della sorte la pace e la libertà di cui gode chi nella Silicon Valley si oppone alla collaborazione con le forze armate statunitensi sono rese possibili proprio dalla minaccia credibile del ricorso alla forza da parte di queste ultime (pag. 71″. E via così. Palantir, come potete immaginare, è legata con l’amministrazione Trump a cui sta vendendo i suoi sistemi di controllo già operativi in alcune città e a disposizione delle forze armate e di sicurezza (Cia e Fbi). Non solo, Palantir è arrivato anche dalle nostre parti. Di recente il Ministero della Difesa della Gran Bretagna, senza gara, ha firmato un accordo miliardario con Palantir per la modernizzazione delle loro forze armate.
L’entrata è sempre quella
Ma portiere io non ti conosco
Io che vivevo qui
Io che ormai scordare più non posso
Dalla cucina una voce cara
Mia madre che mi dice
Non farti cadere le braccia
Corri forte, va più forte che puoi
Non devi voltare la faccia
Non arrenderti né ora né mai
Su per le scale è buio
Ma la luce corre dentro agli occhi
Sono un bambino io
Con ancora i graffi sui ginocchi
Dalla cucina una voce cara
Mia madre che mi dice
Non farti cadere le braccia
Corri forte, va più forte che puoi
Non devi voltare la faccia
Non arrenderti né ora né mai
Non so, non so
Se ti è capitato mai
Di dover fare una lunga corsa
Ed a metà strada stanco
Dire a te stesso: “Adesso basta!”
Eppure altri stan correndo ancora
Intorno a te, e allora
Non farti cadere le braccia
Corri forte, va più forte che puoi
Non devi voltare la faccia
Non arrenderti né ora né mai
Non puoi fermarti ora
No no no no no, no no no no no
Lo so ti scoppia il cuore
Dici anche di voler morire
Dici è meglio che correr così
Ma no, non puoi fermarti
Non farti cadere le braccia, no no no no (oh yeah)
Non devi voltare la faccia, no no no no
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