“Principio di incendio e possibili perdite di polveri inquinanti all’inceneritore di Schio”. E’ l’allarme lanciato dal Covepa sui propri social. E va oltre. Presentandosi ai Carabinieri Forestali di Recoaro-Valdagno per un presentare un esposto contro ignoti, nella speranza che la magistratura possa far luce su quanto sarebbe accaduto nell’impianto di incenerimento di via Lago di Pusiano, gestito da ViAmbiente-Ava.
Gli eventi riportati con video eloquenti da Vicenza Today, se confermati, avrebbero una portata tutt’altro che marginale. “Stante la gravità di quanto accaduto, sia in termini di rischio per la popolazione generale, sia in termini di rischio per i lavoratori, noi del Covepa il giorno 14 gennaio 2026 abbiamo depositato al comando dei carabinieri forestali di Recoaro-Valdagno una denuncia contro ignoti affinché sia fatta luce rispetto a quanto accaduto nelle sedie competenti-scrive via social Massimo Maria Follesa portavoce di Covepa- Il che vale anzitutto per l’ambito penale. L’apprensione con cui i sindacati alcuni giorni fa hanno commentato l’accaduto rende ancora più evidente la delicatezza di quanto si è verificato in quell’impianto”.

Nel mirino anche il contesto politico e istituzionale cittadino. “Va detto che l’infastidito silenzio o il silenzio assenso se si vuole col quale l’amministrazione scledense, la giunta, la maggioranza, le opposizioni in una con la cosiddetta società civile, hanno accolto le novità scodellate dalla stampa ci restituiscono l’immagine di una Schio imbolsita, mefiticamente omertosa, inadatta a sostenere il peso del suo passato e a sostenere le pretese per il suo futuro”.
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