“Principio di incendio e possibili perdite di polveri inquinanti all’inceneritore di Schio”.  E’ l’allarme lanciato dal Covepa sui propri social. E va oltre. Presentandosi ai Carabinieri Forestali di Recoaro-Valdagno per un presentare un esposto contro ignoti, nella speranza che la magistratura possa far luce su quanto sarebbe accaduto nell’impianto di incenerimento di  via Lago di Pusiano, gestito da ViAmbiente-Ava.

A spiegarne le ragioni è Massimo Maria Follesa, portavoce del Covepa.”Di recente, i media veneti hanno dato conto di alcune situazioni estremamente preoccupanti che si sarebbero verificate presso l’impianto ViAmbiente-Ava di via Lago di Pusiano a Schio. Più segnatamente si parla di possibili perdite di ceneri dall’elettrofiltro di uno o più inceneritori nonché di un principio d’incendio”. In realtà si tratta dello scoop del coraggioso cronista Marco Milioni di Vicenza Today che per primo ha dato la scottante notizia mentre tutti erano affaccendati nel dibattito sulla fusione di Ava.
Gli eventi riportati con video eloquenti da Vicenza Today, se confermati, avrebbero una portata tutt’altro che marginale. “Stante la gravità di quanto accaduto, sia in termini di rischio per la popolazione generale, sia in termini di rischio per i lavoratori, noi del Covepa il giorno 14 gennaio 2026 abbiamo depositato al comando dei carabinieri forestali di Recoaro-Valdagno una denuncia contro ignoti affinché sia fatta luce rispetto a quanto accaduto nelle sedie competenti-scrive via social Massimo Maria Follesa portavoce di  Covepa- Il che vale anzitutto per l’ambito penale. L’apprensione con cui i sindacati alcuni giorni fa hanno commentato l’accaduto rende ancora più evidente la delicatezza di quanto si è verificato in quell’impianto”.

Nel mirino anche il contesto politico e istituzionale cittadino. “Va detto che l’infastidito silenzio o il silenzio assenso se si vuole col quale l’amministrazione scledense, la giunta, la maggioranza, le opposizioni in una con la cosiddetta società civile, hanno accolto le novità scodellate dalla stampa ci restituiscono l’immagine di una Schio imbolsita, mefiticamente omertosa, inadatta a sostenere il peso del suo passato e a sostenere le pretese per il suo futuro”.

La critica diventa ancora più dura in un video diffuso sui social. Qui il Covepa chiarisce che l’allarme va oltre l’azione legale e supera i confini politici: “il nostro comunicato è espressione di un gruppo di cittadini che si sentono inascoltati, isolati. Questo ci porta a chiederci quando la fiducia nelle istituzioni viene a mancare? Qual è il confine tra la prudenza e un silenzio che può essere interpretato come un rischio per tutti?”.
di Redazione AltovicentinOnline
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