C’è un funerale che non riguarda una persona, ma un’idea. È quello dell’esperto ambientale, figura rassicurante e al tempo stesso distante, celebrata nei convegni e nei comunicati ufficiali, mentre fuori , nei campi, nelle case, nei corpi , l’inquinamento continua a lasciare il segno. Da questa frattura profonda nasce Il funerale dell’esperto ambientale, il romanzo di Alessandro Tasinato che il 22 gennaio 2026 a Palazzo Toaldi Capra (ore 20,30) verrà presentato al pubblico in un incontro che si preannuncia denso di riflessioni e domande scomode.
L’iniziativa è promossa dal Coordinamento Non Bruciamoci il Futuro, CSA Arcadia, Acqua Bene Comune Vicenza, Rete GAS Vicentina e dalla Libreria Quivirgola di Schio, realtà da anni impegnate nella difesa dell’ambiente e nella costruzione di una consapevolezza critica sui temi ecologici.
Il romanzo racconta la “vita perfetta” di un esperto ambientale che si muove nell’area veneta segnata dalla contaminazione degli inquinanti eterni. Un territorio dove cimiteri e inceneritori diventano tappe quotidiane, dove i contadini sono schiacciati dalla frustrazione e le madri fanno i conti con un veleno invisibile che entra nelle case e nel sangue. Tra teoria e prassi, tra relazioni ufficiali e dolore reale, il protagonista riflette — e costringe il lettore a riflettere — sulle contraddizioni tra l’ambiente raccontato dalle istituzioni e dai poteri economici e quello vissuto dalle comunità, spesso umiliate e lasciate sole.
La presentazione del libro non sarà soltanto un appuntamento letterario, ma un momento di confronto pubblico su responsabilità, narrazioni e silenzi. Un’occasione per interrogarsi su chi ha davvero il potere di raccontare l’ambiente e su quanto quella narrazione assomigli, o meno, alla realtà di chi la subisce ogni giorno.
di Redazione AltovicentinOnline
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